REDAZIONE MASSA CARRARA

La bandiera della discordia ‘Segno di pace’. ‘No, scorretto’

Lorenzetti espone il vessillo della Palestina a Palazzo Ducale e sul municipio di Montignoso

La bandiera palestinese e quella della pace esposte sulla facciata di Palazzo Ducale, sede della Provincia

La bandiera palestinese e quella della pace esposte sulla facciata di Palazzo Ducale, sede della Provincia

La bandiera della Palestina unisce le istituzioni ma divide la politica. E accende la polemica mentre a Gaza la guerra continua a uccidere bambini e civili. Dopo Carrara e Fivizzano anche Gianni Lorenzetti ha deciso di far sventola la bandiera della Palestina sulla facciata del Municipio di Montignoso e su quella di Palazzo Ducale sede della Provincia. Un atto, ha spiegato, per dire che che "nessuno dev’essere dimenticato, escluso o oppresso". E aggiunge che "una comunità è davvero forte quando sceglie di non voltarsi dall’altra parte, anche di fronte a storie lontane, anche quando è più facile restare in silenzio". La scelta è stata di appendere la bandiera palestinese lunedì, giorno in cui si ricorda la rivolta delle donne carraresi del 1944, "esempio straordinario di coraggio e dignità che continua a parlare al nostro presente". Un gesto e un messaggio condivisi con i Comuni di Carrara e Fivizzano: "stare dalla parte della pace è sempre la scelta giusta", sostiene Gianni Lorenzetti.

"Lorenzetti usa le istituzioni per la sua campagna elettorale. Palazzo Ducale non è la sua vetrina elettorale" è stata l’immediata risposta di Fratelli d’Italia. Forte l’indignazione del partito espressa attraverso il presidente provinciale Marco Guidi che definisce "inopportuno" il comportamento del presidente della Provincia e sindaco di Montignoso: "continua a confondere il proprio ruolo istituzionale con la sua evidente campagna elettorale personale". Per Fratelli d’Italia Lorenzetti è "ormai più impegnato a fare il candidato per le elezioni regionali che a svolgere con serietà e imparzialità il suo ruolo istituzionale".

"Voglio ricordare al presidente Lorenzetti che né Palazzo Ducale né il Comune di Montignoso sono proprietà privata a disposizione del sindaco di turno – sottolinea Marco Guisi –: sono sedi istituzionali che rappresentano tutti i cittadini, non la vetrina personale di chi è in cerca di qualche consenso in più a sinistra". E definisce il gesto "politicamente discutibile" e "giuridicamente scorretto: la normativa vigente stabilisce chiaramente quali bandiere possono essere esposte sugli edifici pubblici, e tra queste non rientrano vessilli di Stati esteri o bandiere di movimenti, se non previste da specifici atti normativi. Questo dimostra, ancora una volta, la scarsa attenzione del presidente Lorenzetti per le regole e il rispetto delle istituzioni che dovrebbe rappresentare con imparzialità e decoro" ribadiscono da Fratelli d’Italia. Accusa quindi Lorenzetti di dedicare meno tempo ai suoi doveri di amministratore e fa riferimento a "numerosi cantieri provinciali abbandonati o in grave ritardo". Fratelli d’Italia gli chiede di "assumersi le proprie responsabilità: se non è più nelle condizioni di ricoprire seriamente il ruolo di presidente della Provincia e di sindaco, abbia il coraggio di dimettersi e di dedicarsi a tempo pieno alla sua campagna elettorale".