
Il festival Con-Vivere è pronto per la sua XXesima edizione. Il colore arancione è un simbolo della kermesse e dei suoi volontari: domenica sarà la maglia della Carrarese, come promozione a livello nazionale
Una vetrina nazionale per con-vivere. In occasione del match casalingo di domenica contro il Padova, prima del fischio d’inizio i giocatori della Carrarese calcio indosseranno le maglie arancioni che contraddistinguono da sempre i volontari dello storico festival di Carrara. Un omaggio al festival, giunto alla XX edizione, pronto a richiamare migliaia di persone nelle strade e piazze del centro storico della città in quattro giorni di eventi, convegni e iniziative collaterali, in programma dall’11 al 14 settembre.
Una collaborazione fra due eccellenze che portano in alto il nome di Carrara in tutta Italia e oltre i confini nazionali. La società della Carrarese calcio da diversi anni ottenendo risultati sempre più importanti: è riuscita a conquistare l’accesso al campionato di Serie B nella primavera del 2024 e ha confermato sul campo, con l’impegno di tutti, la sua presenza nel secondo maggiore campionato italiano. La seconda stagione in Serie B è iniziata inoltre nel migliore dei modi, con una netta vittoria fuori casa contro lo Spezia, trascinata dalla passione e dall’amore dei tifosi come di tutta la città. Non è mai mancata neppure la vicinanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, organizzatrice del festival con-vivere tramite la società strumentale Fondazione Progetti.
Il festival filosofico e culturale con-vivere a sua volta continua a crescere da venti edizioni, richiamando un numero sempre crescente di pubblico e turisti nei quattro giorni di eventi nel cuore di Carrara.
Due realtà di successo che, pur in due settori molto diversi, danno lustro su più livelli al nome di Carrara in Italia nel mondo. "Ringrazio il presidente Manrico Gemignani, il direttore Iacopo Pasciuti e tutta la società Carrarese calcio per la collaborazione in questa iniziativa – conclude il presidente della Fondazione CrC, Enrico Isoppi – perché permetterà di portare le maglie arancioni simbolo del festival con-vivere sul palcoscenico nazionale del calcio italiano, di essere viste da migliaia di persone, per un momento di promozione non solo del festival ma di tutta la città di Carrara".