NATALINO BENACCI
Cronaca

Istituti scolastici in apnea. Mancano dirigenti e direttori amministrativi

Sono 12 su 30 quelle senza un preside titolare. Nominati tre reggenti in più. In 14 istituti non c’è il responsabile amministrativo: uffici a rischio chiusura.

Sono 12 su 30 quelle senza un preside titolare. Nominati tre reggenti in più. In 14 istituti non c’è il responsabile amministrativo: uffici a rischio chiusura.

Sono 12 su 30 quelle senza un preside titolare. Nominati tre reggenti in più. In 14 istituti non c’è il responsabile amministrativo: uffici a rischio chiusura.

Sono stati nominati l’altro ieri con decreto dall’Ufficio scolastico regionale i dirigenti scolastici reggenti degli istituti senza un preside titolare. In provincia di Massa Carrara erano 12, su un totale di 30, le scuole senza guida che ora saranno gestite dal dirigente di un’altra sede. Ecco le nuove nomine: Silvia Bennati all’Alighieri di Aulla, Antonio Giusia al Ferrari di Pontremoli, Carmen Menchini al Massa 6 di Romagnano, Lucia Baracchini al Tifoni di Pontremoli, Marcella Bertocchi al Taliercio di Carrara, Addolorata Langella al Moratti Bonomi di Fivizzano, Nicola Iannaldo al ‘Carrara e Paesi a Monte’, Amedea Cinquanta al Gandhi di Albiano-Aulla, Ines Mussi al Montessori Repetti di Carrara Sonia Casaburo al Leonardo Da Vinci di Villafranca, Elsa Daniela Novelli allo Zaccagna Galilei di Carrara, Anna Sparagna al Meucci di Massa.

I dirigenti dovranno occuparsi di più scuole in contemporanea con evidenti difficoltà gestionali. Pensionamenti e trasferimenti non compensati da nuove nomine per ritardi nei concorsi e nelle immissioni in ruolo sono le cause di un fenomeno ormai cronico. Si aggiunge la mancanza di attrattiva per le sedi periferiche o complesse. "In provincia di Firenze abbiamo una sola reggenza, su Massa Carrara e Lucca si concentrano la maggior parte delle reggenze. Dovrebbe esserci una diversa distribuzione dei dirigenti scolastici. E’ una debolezza della provincia di Massa Carrara ormai cronica – commenta la situazione Carlo Romanelli, segretario della Federazione Uil Scuola Toscana–. Le nomine coprono tutti i posti, ma rimane il problema dei direttori amministrativi. I concorsi sono stati espletati ma c’è un numero di immissione in ruolo limitato che nasconde le intenzioni del Ministero di accorpare gradualmente gli istituti. Sono i risultati di una gestione superficiale che ha ripercussioni su realtà più deboli. Quando l’anno scorso si andava verso il ridimensionamento scolastico i problemi delle province forti venivano scaricati su quelle deboli. Non servivano tagli e la Uil aveva bene identificato la strada da seguire".

Nella provincia apuana è grave la carenza di direttori dei servizi generali e amministrativi: ne mancano 13. Non c’è direttore negli istituti Massa 6, Alfieri Bertagnini, Alighieri, Moratti-Bonomi, Gandhi, Buonarroti, Pacinotti-Belmesseri, Cocchi, Malaspina, Marconi, Meucci, Ferrari, Tifoni e Da Vinci. La gestione amministrativa sarà quindi affidata a personale in servizio in altri istituti che dovranno dividersi come reggenti o supplenti. A Tifoni di Pontremoli poi c’è un preside reggente, non c’è il direttore, due soli impiegati amministrativi di cui uno ha chiesto il trasferimento e l’altro ha una situazione instabile. C’è il rischio che l’ufficio rimanga vuoto. "Cercheremo di far fronte all’emergenza organizzando gruppi di docenti che prestino la loro opera per questo lavoro d’ufficio in attesa di tempi migliori" spiega la preside Lucia Baracchini. L’8 settembre a Massa è fissata la nomina di amministrativi e collaboratori mancanti. Il problema è che le funzioni di segreteria sono sempre più complesse con impegni informatici importanti, se arriva qualcuno che non è addestrato si rischia la paralisi. L’anno scorso il nostro dsga aveva ben 7 scuole e lui era di ruolo in Piemonte. Cerchiamo di rispondere alle esigenze in modo pragmatico, ma la situazione è molto pesante". I sindacati segnalano anche troppe cattedre accantonate destinate ai vincitori di concorso che hanno tempo sino al 31 dicembre per scegliere la sede. Ciò significa che sino a quel momento quei posti andranno coperti da incarichi di supplenza temporanea.

Natalino Benacci