ANGELA MARIA FRUZZETTI
Cronaca

Il digiuno per Gaza. Si allarga la protesta contro il genocidio

Ieri raduni di sanitari e cittadini in tutta la provincia. Un messaggio di pace anche dal borgo di Guadine .

Un momento della cerimonia a Guadine per ricordare la strage compiuta dai nazifascisti

Un momento della cerimonia a Guadine per ricordare la strage compiuta dai nazifascisti

Bandiere palestinesi e cartelli per dire basta al genocidio in corso a Gaza. Tanti gli operatori e operatrici del servizio sanitario pubblico che ieri hanno partecipato al ‘Digiuno a staffetta’: le iscrizioni sul form sono passate da 3 mila a 10 mila. E in tanti anche in provincia hanno aderito alla manifestazione nazionale, a Massa con i presidi davanti al Noa e al Municipio, a Carrara e in Lunigiana. "Non ci fermeremo qui – annunciano gli organizzatori" che chiederanno alle direzioni delle Asl e alle istituzioni sanitarie di adottare il documento “Statement by the European public health community on Gaza” firmato da The European Public Health Alliance (EPHA), European Public Health Association (EUPHA) e World Federation of Public Health Associations (WFPHA) per contrastare ogni manifestazione di genocidio con le azioni di propria competenza. Chiedono anche a medici, farmacisti, pazienti, Regioni, Comuni di aderire alla campagna di boicottaggio ”No TEVA“ promossa da BDS e Sanitari per Gaza contro l’azienda farmaceutica israeliana TEVA per la risoluzione di contratti in essere o il declinare accordi futuri".

Un messaggio di pace è arrivato nei giorni scorsi anche dalla frazione massese di Guadine durante la cerimonia dell’81° anniversario dell’eccidio di Guadine e Valle dei Canali. Il presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, ha voluto ricordare le violenze di quella lunga estate di sangue del 1944 e la sofferenza della popolazione apuana, ricordando anche le tragedie di Palestina e Ucraina. Hanno portato il saluto l’assessore del Comune di Massa, Matteo Basteri, la presidente dell’Anpi Massa, Elena Emma Cordoni, il presidente della Fivl, Giancarlo Rivieri. Presente una delle sopravvissute, Diana Conti, la cui storia, edita in “Albertina e le altre” di Angela Maria Fruzzetti, è stata drammatizzata dalla compagnia Aics Musica e Spettacolo insieme ad altre narrazioni sull’eccidio. Un pensiero è andato a Pietro Bertonelli, memoria storica della Guadine, che ha inviato il proprio saluto. Ha portato il contributo musicale e organizzativo, Marco Alberti. Un augurio di buon compleanno è stato fatto a Mario Paolisso, il bambino che nel gennaio 1945, a soli 6 mesi, fu trovato da un americano tra le nevi dell’Altissimo, accanto alla madre ferita a morte e condotto a Forno, dove venne adottato da una famiglia. La commemorazione è stata promossa da “Eventi sul Frigido”.