ALFREDO MARCHETTI
Cronaca

Caso ’Guang Rong’. Una perizia sui danni e le cause del naufragio

E’ la richiesta avanzata dal Comune di Massa ieri mattina in udienza civile. Le parti chiamate in causa chiedono di essere estromesse dal procedimento. .

La Guang Rong incagliata dal 28 gennaio: indagini sui potenziali danni

La Guang Rong incagliata dal 28 gennaio: indagini sui potenziali danni

La richiesta di una perizia che analizzi i danni al pontile di Marina di Massa, l’impatto dell’arenamento della Guang Rong in questi mesi, senza dimenticare il potenziale danno d’immagine causato da quella drammatica sera del 28 gennaio. Va in scena un’altra udienza in sede civile che riguarda l’ormai tristemente famoso incagliamento del cargo a fianco del pontile di Marina di Massa. Il Comune, su mandato del legale Massimo Santella, tira dritto e chiede il conto alle parti interessate dall’accertamento tecnico giuridico, una fase antecedente alla vera e propria causa civile.

Durante l’udienza di ieri mattina davanti al presidente del tribunale di sede civile, Giulio Giuntoli, le parti convenute, ovvero Sea Commander (difesa dallo studio legale Vaudo Paggini) quale proprietaria della nave, della Stema (Vaudo Pergoni) quale noleggiatrice della nave, della The Steamship Mutual Underwriting Association SA (studio Bregante) quale assicuratore per la responsabilità civile sia del proprietario della nave che del suo noleggiatore, oltre ai legali della Avvocatura di Stato per la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, hanno discusso in merito alle rispettive posizioni processuali.

Le parti chiamate in causa hanno fatto esplicita richiesta al presidente del tribunale di essere estromesse dal procedimento, poiché ritengono di non avere responsabilità su quanto accaduto a fine gennaio. Questa richiesta è stata presa in esame dal presidente, riservandosi una decisione nella prossima udienza che ci sarà alla fine del mese di luglio. Durante la mattinata è stata fatta richiesta da parte del Comune della nomina di un consulente tecnico d’ufficio, chiamato a stilare una stima dei danni causati dall’incagliamento del cargo, ma anche entrando nel merito delle cause dell’incidente, l’equipaggio, le manovre marittime: una vera e propria analisi dettagliata di cosa è successo a bordo quel giorno di fine gennaio.

La nomina dovrebbe arrivare, se troverà l’approvazione del presidente del Tribunale, tra circa un mese. Nell’arco di questo tempo il Comune ha la possibilità, entro dieci giorni, per il deposito di una memoria e documenti e di ulteriori 10 giorni alle altre parti per eventuali repliche.

Perché viene fatta la perizia? Il documento che sarà redatto dal consulente che, con molta probabilità vedrà la luce entro la fine dell’anno, serve al Comune per sedersi a un tavolo con le parti convenute per ’trattare’ ed evitare quindi il vero e proprio scontro in tribunale civile. Una sorta di strumento che può essere utile a scendere a patti prima di aprire un vero e proprio contenzioso davanti a un giudice civile.

Si dovrà attendere quindi tutta l’estate per capire se la vicenda si concluderà o meno con una sorta di accordo. Stessa cosa per la rimozione del cargo: le operazioni sono guidate dalla Prefettura, ma con molta probabilità la nave resterà dove si trova fino alla fine dell’estate, per non gravare sulla stagione balneare. L’ipotesi sul tavolo della Prefettura è quella di trasferirla, una volta svuotata dalle 102 tonnellate di residui di marmo.