
Mario Pardi e Alessandro Giuli durante la visita del ministro ad aprile
Dopo il successo dello scorso anno, torna al Lucca Summer Festival la sezione ‘talk’, che anche in questa edizione propone al pubblico sei imperdibili appuntamenti serali sul palco di Piazza Napoleone, con protagonisti assoluti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’attualità.
Si parte stasera con un ospite d’eccezione: il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che per la prima volta sarà protagonista di un confronto pubblico con rappresentanti di diversi settori artistici. Sul palco, insieme a lui, Mimmo Calopresti, regista e sceneggiatore che ha firmato film come ”La seconda volta“, ”Preferisco il rumore del mare“ e ”La parola amore esiste”, e Mimmo D’Alessandro, direttore artistico del Lucca Summer Festival e promotore di alcuni dei più grandi eventi live italiani. Con loro anche il Sindaco di Lucca Mario Pardini. Modera il giornalista Roberto Inciocchi, conduttore del programma Agorà su Rai3.
Il ritorno di Giuli a Lucca, pochi mesi dalla precedente visita in cui era stato a vedere l’avanzamento dei lavori al museo del fumetto, diventa anche l’occasione per Gabriele Olivati, capogruppo di “Lucca Futura” in consiglio comunale, di sollevare il caso della biblioteca statale di Lucca evacuata da mesi e con il personale trasferito ad altri enti. "Il ministro Giuli – dice Olivati – ci dia qualche spiegazione".
"Fa piacere – osserva il capogruppo – che il ministro sia ospite del talk del Lucca Summer Festival, così avrà modo di raccontare qualcosa sulla situazione incredibile della Biblioteca Statale di Lucca di Santa Maria Corteorlandini, uno dei più importanti istituti culturali d’Italia, chiusa ormai da oltre 5 mesi (dal 30 gennaio scorso) con personale trasferito ad altri enti, senza un’adeguata informazione, senza servizi per gli utenti e i cittadini, e senza un programma per la sua riapertura. Pur essendo una sede dirigenziale del Ministero della Cultura, la Biblioteca appare oggi totalmente abbandonata: portone ricoperto di fogli di plastica bloccato da auto in sosta selvaggia, cortile con cantiere vuoto ed erbacce ovunque, telefono muto".
"Le uniche notizie che abbiamo – dice ancora Olivati – sono quelle pubblicate da qualche quotidiano mesi fa: la rottura di un tirante di una volta nella sagrestia al piano terreno, ha messo a rischio l’uscita di sicurezza della Biblioteca. Per sentito dire – visto che nessuno sente il bisogno di parlare ufficialmente – la catena sarebbe stata sostituita con successo e quindi il pericolo statico sarebbe rientrato".
Secondo Olivati, dunque, "le domande sono molte: era necessario chiudere totalmente un edificio di dimensioni così rilevanti (oltre 30mila metri cubi), da occupare parte di un quartiere, per un problema a una sua parte piuttosto circoscritta? Era forse possibile organizzare accessi alternativi in sicurezza? Ma soprattutto, era necessario trasferire il personale ad altri enti chiudendo totalmente l’istituto, invece di impegnare i dipendenti nell’organizzazione di qualche servizio ridotto a favore dell’utenza? Che sta succedendo alla Biblioteca Statale di Lucca? Quali sono i tempi per la sua riapertura al pubblico? Studiosi e studenti anche stranieri sono bloccati e senza informazioni; la situazione è sempre più vicina al confine con un’interruzione di pubblico servizio".