“Dovevamo gettarci in un dirupo”: femminicidio di Mattarana, parla il marito

Il delitto accaduto in una locanda. L’uomo spiega che la coppia aveva deciso di farla finita, ma in una modalità diversa da cui lui aveva immaginato

Nei riquadri, Alfredo Zenucchi e Rosella Cominotti. Nella foto grande, il corpo della donna viene trasferito
Nei riquadri, Alfredo Zenucchi e Rosella Cominotti. Nella foto grande, il corpo della donna viene trasferito

Carrodano (La Spezia), 9 dicembre 2023 – “Dovevamo gettarci in un dirupo, poi Rossella ha scelto diversamente e ho eseguito le sue volontà”. Ha detto questo al magistrato Alfredo Zenucchi, 57 anni, l’uomo che ha ucciso la moglie Rossella Cominotti, 53, in una locanda dove avevano preso una camera da giorni a Mattarana, nel comune di Carrodano, in provincia della Spezia.

Le tappe dell’orrore

L’uomo ha ucciso la donna ma non avrebbe trovato il coraggio di farla finita, secondo quanto lui ha raccontato ai carabinieri. E dopo aver vagato in macchina è stato fermato a un posto di blocco. E’ mercoledì 6 dicembre, intorno alle 20, che l’uomo ha ucciso la donna con un colpo di rasoio alla gola che non le ha lasciato scampo.

“Dovevamo morire nello stesso modo, così avevamo deciso – dice – Avevo pensato all’idea di gettarci da un dirupo, ma poi ho accettato le sue volontà”. Una tragedia che lascia sotto choc il piccolo borgo di Mattarana dove tutti si conoscono. L’uomo adesso è nel carcere di Massa dopo esser stato fermato a un posto di blocco. Si è consegnato senza opporre resistenza.