MASSIMO MERLUZZI
Cronaca

Nella rete dello scandalo. Trova la sua foto su “Mia moglie”, scoperta-choc di una spezzina

La donna si è rivolta a un legale dopo aver trovato la sua foto nella pagina facebook. L’indagine della polizia postale si sta allargando dopo le denunce e la chiusura della piattaforma

La donna ha sporto denuncia (Foto di repertorio)

La donna ha sporto denuncia (Foto di repertorio)

La Spezia, 30 agosto 2025 – La macchia di fango si è allargata. Nella squallida rete di fotografie e commenti che hanno circolato liberamente nel gruppo social “Mia moglie“ è caduta, inconsapevolmente, anche una donna della provincia che si è rivolta nei giorni scorsi a un avvocato per tentare di tutelare la propria immagine lanciando di fatto l’ appello a tutte le vittime inconsapevoli di far valere i propri diritti calpestati e stracciati, dandoli in pasto al famelico popolo del web. La sconvolgente scoperta è avvenuta prima che il gestore Meta chiudesse la pagina pubblica attiva dal 2019 con oltre 30mila iscritti. In quello stagno limaccioso fatto di immagini rubate a mogli e fidanzate inconsapevoli di essere riprese nell’intimità nuotavano i piranha: commentatori sessisti e violenti oltre che estremamente volgari. La donna come per un presentimento ha avuto modo di entrare nella pagina. Non è difficile immaginare lo stato d’animo e lo sgomento quando da un dettaglio, un segno inconfondibile sul corpo, si è riconosciuta.

Nella fotografia al quale sono seguiti commenti dal tenore violento non è inquadrato il volto ma da quel piccolo particolare la donna ha avuto la quasi certezza che lo pseudonimo usato per pubblicare la foto nascondesse in realtà l’identità del suo compagno. Una volta superato lo choc ha chiesto aiuto a un legale. Il grido lanciato è quello di denunciare il fenomeno su cui sta indagando la Polizia postale. Anche se il gruppo social è stato chiuso per violazione delle policy contro lo sfruttamento sessuale di adulti l’onda lunga è appena partita. Il materiale scottante era stato in parte eliminato forse perché qualcuno ha sentito odore di bruciato. Tanto che alcuni fedelissimi del sito hanno anche commentato ironicamente il fuggi fuggi. Ma il caso “Mia moglie“ non è stato l’unico squallido tormentone dell’estate. Individuando un sito ne è spuntato un altro sul quale sono finite le immagini di note politiche, attrici e giornaliste bersagliate da insulti e commenti non certo gentili. La polizia sta indagando per capire come siano state sottratte le fotografie per poi concentrarsi sull’identità degli autori dei commenti sessisti e violenti nascosti dietro pseudonimi. Ma la rete lascia una traccia e il filo prima o poi si arrotola arrivando al punto di partenza.