REDAZIONE LA SPEZIA

Baby calciatori nigeriani a La Spezia: assolti gli imputati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Per il tribunale della città ligure «il fatto non sussiste». per questa vicenda lo spezia subì una multa e il blocco (poi revocato) del mercato

Un tribunale in una foto di repertorio

Un tribunale in una foto di repertorio

La Spezia, 10 luglio 2025 – Il Tribunale della Spezia ha assolto «perché il fatto non sussiste» tutti gli imputati nel processo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina legato all'arrivo in Italia di giovani calciatori nigeriani tra il 2013 e il 2017, alcuni dei quali poi tesserati dallo Spezia Calcio. Questa mattina la pronuncia della sentenza che riguarda tra gli altri Luigi Micheli, ex amministratore delegato del club.

La Procura aveva ipotizzato un sistema che, dopo l'ingresso in Italia di atleti minorenni per partecipare ad alcune competizioni calcistiche, permettesse loro di rimanere illegalmente sul territorio italiano allo scopo di essere tesserati una volta maggiorenni. Una tesi che secondo il Tribunale della Spezia non è stata provata nei tre anni di dibattimento, iniziato a settembre del 2022. Oggi alla lettura della sentenza era presente lo stesso Micheli, difeso dagli avvocati Giacomo Fenoglio e Federico Fossanova dello Studio Fenoglio e Associati di Torino, insieme agli avvocati Andrea Corradino e Silvia Rossi della Spezia. La vicenda, sul piano calcistico, aveva portato lo Spezia Calcio a subire una multa da parte della giustizia sportiva italiana e il blocco del calciomercato da parte della Fifa nel 2021, successivamente sospeso a seguito di un ricorso vincente presso il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna intentato dalla società.