
Accorata la lettera aperta a difesa di un patrimonio unico nel suo genere
Una lettera aperta firmata da un gruppo di cittadini riporta all’attenzione delle istituzioni locali e regionali il grave stato di abbandono in cui versa Rocca Silvana, il castello Aldobrandesco situato a due chilometri da Selvena, nel comune di Castell’Azzara. Il documento, accorato e dettagliato, denuncia l’immobilismo sia dell’amministrazione comunale che dell’amministrazione separata dei Beni di Uso Civico (Asbuc) di Selvena, proprietaria del sito.
I firmatari sottolineano come Rocca Silvana, il principale sito archeologico del comune, rappresenti un patrimonio unico nel suo genere, anche grazie alla vicinanza con la Miniera del Morone e agli interventi previsti dal Parco Museo delle Miniere del Monte Amiata. Un’occasione straordinaria di valorizzazione culturale e turistica che, secondo i cittadini che hanno firmato la lettera di denuncia, viene sistematicamente ignorata.
Le accuse sono pesanti: si parla di totale disinteresse da parte dell’amministrazione attuale e di uno stallo prolungato tra Comune e Asbuc, che da anni impedisce qualsiasi sviluppo del sito. Dal 2018 – anno in cui l’allora sindaco Fortunati rilanciò il percorso interno alla Rocca – ad oggi, i pochi interventi sono stati resi possibili solo grazie al volontariato locale e alla collaborazione con il Parco Minerario.
Nel 2025, denunciano ancora i cittadini, la stagione turistica è iniziata con il sito inaccessibile, erba alta e assenza di una reale programmazione. Soltanto ad agosto, dopo polemiche pubbliche, è stato effettuato uno sfalcio dell’area esterna. La comunità chiede un cambio di passo: "Possibile che dopo tutti i fondi pubblici spesi, si debba attendere nuovi crolli per intervenire? Quando tornerà il dialogo tra Comune, Asbuc e Soprintendenza per un vero progetto condiviso?".
Il futuro della Rocca, avvertono, non può più attendere.
N.C.