Al Museo Zeffirelli i 'monaci ortodossi' di Vitaliy Zherdev

In mostra 30 ritratti, da domani al 30 giugno

Il Museo Zeffirelli

Il Museo Zeffirelli

Firenze, 15 aprile 2024 - La cultura e l'arte ortodossa sono al centro del lavoro artistico di Vitaliy Zherdev, artista ucraino che dal 16 aprile fino al 30 giugno sarà presente alla Fondazione Zeffirelli a Firenze con la sua mostra 'Ritratti. Monaci Ortodossi'. Oltre 30 ritratti a matita e a carboncino saranno esposti all'inizio del percorso museale e saranno visibili a tutti i visitatori del Museo Zeffirelli.

Vitaliy Zherdev, che dal 2022 vive e lavora in italia, ha posto ormai da anni al centro del suo interesse il patrimonio ortodosso, spiega una nota, sia da un punto di vista artistico che architettonico, di cui ha studiato la vera arte viaggiando nei monasteri in Russia e nei Balcani (Grecia, Montenegro, Serbia). Nasce così, da questa peregrinazione artistica, l'idea di una mostra in cui sono raccolti i volti dei religiosi incontrati nel suo percorso e le storie personali dei monaci che si sono avvicinati alla fede.

È lo sguardo dei soggetti raffigurati, il vero protagonista dei dipinti di Zherdev che asserisce: "Ognuno potrà leggere qualcosa di proprio negli occhi dei monaci e percepire a modo suo la vita della persona raffigurata". Nell'occasione l'artista terrà un workshop dal titolo 'L'arte del ritratto a disegno' che si articolerà in due moduli indivisibili della durata di 16 ore ciascuno. I partecipanti verranno guidati all'uso delle diverse tecniche grafiche (lapis, matita, carboncino, grafite, ecc.) per esprimere al meglio le caratteristiche fisiche e psicologiche dei volti, sempre diverse a seconda dell'età, degli stati d'animo, delle personalità e dei caratteri individuali dei modelli.

Per Pippo Zeffirelli, presidente della Fondazione Franco Zeffirelli, "durante una sua visita al Museo Zeffirelli ho avuto il piacere di conoscere Vitaliy Zherdev, professore di disegno accademico nell'Accademia di belle arti di Kharkiv (Ucraina); in quella circostanza sono rimasto affascinato dalle sue creazioni artistiche, dai suoi ritratti eseguiti sia a matita che a carbone, attraverso la perfezione del disegnare armoniosamente. Nasce così l'idea di esporre presso la Fondazione Zeffirelli gli intensi volti dei monaci ortodossi, capaci di trasmettere una profonda spiritualità grazie a una tecnica assolutamente personale, capace di raccontare attraverso le immagini la loro ricchezza interiore".