Truffe agli anziani, raggirata ultraottantenne: “Sua figlia ci deve 7 mila euro”. E lei consegna tutti i suoi gioielli

L’episodio è successo ieri, la signora presa di mira abita in zona stadio ‘Franchi’. Informazione e sostegno sempre più necessari per contrastare un fenomeno in grande crescita

La polizia sta indagando

La polizia sta indagando

Firenze, 30 gennaio 2024 – Finti avvocati, falsi carabinieri o poliziotti e fantomatici tecnici di luce o gas, queste sono solo alcune delle ben rodate tecniche di raggiro messe in atto da predoni e truffatori nei confronti delle vittime, che nella maggior parte dei casi sono gli anziani. Questi tediosi fenomeni criminali che sembrano perfezionarsi nel tempo con stratagemmi sempre più sofisticati, fanno solitamente leva su uno stato di shock creato nelle vittime con il prospetto di scenari drammatici di cui sarebbero protagonisti figli o parenti prossimi: incidenti stradali con feriti, fughe di gas ed addirittura, in molti casi, la detenzione in carcere. Alle persone finite nel mirino dei maestri del raggiro, quasi sempre contattate telefonicamente, sarebbero poi richieste delle ingenti somme di denaro contante o gioielli per scongiurare ogni possibile conseguenza negativa.

Proprio ieri mattina un'anziana ultraottantenne fiorentina è caduta nella trappola dei malintenzionati. La donna sarebbe stata contattata sul telefono fisso della propria abitazione in zona stadio da un sedicente avvocato che le avrebbe riferito di un sinistro stradale causato dalla figlia. Poco dopo la vittima avrebbe ricevuto una seconda chiamata, questa volta sul cellulare, da parte di fantomatico carabiniere che avrebbe confermato la versione del principe del foro per poi chiederle la somma di 7.000 euro per evitare che la figlia finisse in guai seri.

La donna, non disponendo di una tale somma, a questo punto avrebbe racimolato diversi preziosi che aveva in casa per un valore di circa 3000 euro. Nel giro di pochi istanti si sarebbe palesato al portone dell'anziana un giovane che, dopo aver arraffato il bottino si sarebbe velocemente allontanato dall'abitazione. Poco dopo, una volta sentita la figlia, la donna si sarebbe accorta di essere stata vittima di una truffa e così ha immediatamente contattato la Polizia di Stato che sta ora indagando sull'episodio.

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