
Pitti uomo alla Fortezza (New Press Photo)
Firenze, 11 giugno 2024 – Da stamani e fino a venerdì 14 si aprono gli stand di Pitti Uomo 106 alla Fortezza da Basso di Firenze. Dentro ci sono 800 marchi, di questi il 45% sono stranieri e questo racconta quanta attrattiva internazionale catalizza la fiera per l’abbigliamento e gli accessori maschili della primavera-estate 2025. Firenze capitale internazionale della moda per lui e non solo anche polo di aggregazione per aziende toscane e fiorentine piccole e medie che stanno tentando la difficile transizione generazionale, cercano di mantenere alto il valore della manifattura e dell’artigianalità, lavorano per un approccio sostenibile di produzione e anche sociale.
Insomma, un panorama di eccellenza se si considera poi che molti dei marchi più prestigiosi del mondo, vedi quelli dei colossi LVMH e Kering, lavorano con aziende piccole e medie del territorio, in una filiera che conserva intatto il suo valore di unicità. Dunque Toscana terra di moda, di ingegnosità, di ricerca nei suoi distretti su tutti quello dei filati e dei tessuti di Prato e quello della pelle (sempre più spesso conciata al vegetale come quella del Cuoio di Toscana, Consorzio che raduna sette imprese presieduto da Antonio Quirici) a Santa Croce sull’Arno. Le realtà produttive più interessanti sono circa 120 e cercano di lavorare il più possibile a km quasi zero, con una miriade di esperti laboratori.
E in Fortezza ci sono Stefano Ricci con la sua alta moda inarrivabile per bellezza e preziosità che espone gli scatti fatti in Cambogia con un maestro della fotografia come Steve McCurry, che ha chiuso il 2023 con risultati superlativi raggiungendo i 215 milioni di euro di fatturato. Non mancano le soddisfazioni per il marchio della famiglia Biondi, Roy Roger’s quello del primo jeans Made in Italy che ha chiuso sempre il 2023 con un fatturato di più di 28 milioni di euro con stabilizzazione delle vendite per questo inizio 2024.
E poi le belle performance del brand L’Impermeabile della famiglia Landi di Empoli che ha saputo trasformarsi da realtà di nicchia del dopoguerra a impresa vivace e energica su tutti i mercati con la guida dei fratelli Simone e Marco Landi, un ampliamento delle linee, la consulenza di uno stilista visionario ed esperto come Romano Ridolfi e un fatturato di 5 milioni di euro destinato a ottime performance. Successo anche per U.S:Polo Assn con Lorenzo Nencini come Ceo che oltre a ricevere clienti nello stand in Fortezza ha organizzato in Piazza Santa Croce una partita di Polo sul sabbione con l’aiuto dei veterani del Calcio Storico. Altra rappresentante di una grande famiglia di imprenditori toscani è Monica Sarti, figlia di Roberto Sarti con la famosa azienda tessile che porta il nome del nonno fondatore, Faliero Sarti. Monica porterà a Pitti Uomo 106 la collezione estiva delle sue sciarpe firmate Faliero Sarti, leggere e colorate, alcune con le riproduzioni delle foto d’arte di un altro fiorentino famoso nel mondo come Massimo Listri e le illustrazioni tra tenerezza e ironia di Paolo Fiumi.
Miriadi di aziende per la maglieria, come Aida Barni che torna a Pitti con nuove creazioni raffinate, e poi anche Alpha Studio col Ceo Paolo Rossi che ha chiuso il 2024 con 12 milioni di euro di fatturato, la collezione numero 70 di Daniele Fiesoli che festeggia ai 35 anni a Pitti Uomo con un evento al Teatro Niccolini.
Attesi in Fortezza compratori da tutto il mondo e dai tanti paesi ormai emersi e desiderosi di moda italiana. Non manca l’entusiasmo e la passione dei nostri imprenditori dello stile, e anche stavolta la moda toscana si farà onore.