NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

Patti territoriali per la casa, nuovo accordo. Taglio dell’Imu per il canone concordato

L’assessore Paulesu: "Costo affitti concordati: 30% in meno del libero mercato"

L’assessore Paulesu: "Costo affitti concordati: 30% in meno del libero mercato"

L’assessore Paulesu: "Costo affitti concordati: 30% in meno del libero mercato"

Un taglio Imu del 50 per cento sugli immobili a canone concordato. Con una riduzione dall’1,06%, aliquota ordinaria, allo 0,57%, che scende ulteriormente allo 0,46% per chi applica un affitto inferiore di almeno il 10% rispetto al canone massimo previsto dagli accordi territoriali. È questa una delle novità emerse dalla firma dei nuovi patti territoriali sulle locazioni abitative avvenuto ieri in Palazzo Vecchio. A siglarli sono stati per tutti i comuni del L.o.d.e fiorentino, le organizzazioni sindacali e associazioni degli inquilini e delle associazioni di proprietari. L’ultimo accordo risaliva al 2020. "È stata l’occasione – fanno sapere da Palazzo Vecchio – per impostare un lavoro congiunto da parte di tutti i soggetti coinvolti". E, soprattutto, per incentivare il ricorso al canone concordato, utile da un lato a calmierare il mercato delle locazioni private dall’altro ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di locazioni ad uso residenziali a lungo termine. Ma cosa prevedono i nuovi patti nel dettaglio? La determinazione dei canoni si basa su una serie di criteri prestabiliti, tra cui ubicazione sul territorio, classificazione per caratteristiche, superficie, dotazione, prestazione energetica. In media gli affitti a canone concordato sono inferiori del 30% a quelli del libero mercato. Rispetto ai precedenti accordi territoriali le parti hanno lavorato per istituire una ancora maggiore premialità di abitazioni dove sono stati realizzati investimenti di efficientamento energetico. Nella predisposizione degli accordi è stata data molta attenzione alla geografia delle varie zone con l’obiettivo di mantenere più bassi possibili i canoni nelle zone più popolari rispetto a quelle di pregio. "Questo accordo – commenta l’assessore al Welfare, Nicola Paulesu – rappresenta un impegno concreto per una Firenze dove il diritto alla casa sia davvero per tutti, un’azione strategica che sta all’interno di un piano complessivo sull’abitare". Gli fa eco Fabio Seggiani, segretario generale del Sunia: "È un atto molto importante sia dal punto di vista politico che operativo. Adesso deve essere declinato sempre di più sui territori e il coinvolgimento delle amministrazioni è fondamentale". "Le organizzazioni della proprietà edilizia, Uppi, Confedilizia, Appc, Confabitare Asppi e Confappi esprimono soddisfazione per la firma del nuovo accordo territoriale che rappresenta un giusto riconoscimento delle istanze dei proprietari immobiliari che chiedevano un adeguamento doveroso dei valori massimi rimasti fermi al periodo Covid, per far ripartire il mercato delle locazioni agevolate ormai in crisi a causa della concorrenza delle locazioni turistiche"ha detto l’avvocato Marco Gaito in rappresentanza delle organizzazioni della proprietà edilizia fiorentine.