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25 mar 2022
25 mar 2022

Ndrangheta in Toscana: la Dda conclude l'inchiesta per 13 indagati

Le tredici persone erano coinvolte in una delle tre inchieste nell'ambito delle presunte infiltrazioni mafiose nella Regione. Tra  queste anche due imprenditori riconducibili ad un'azienda del Mugello e un dipendente della Regione

25 mar 2022
La Dda di Firenze ha messo gli occhi sui traffici illeciti al porto di Livorno
La Dda di Firenze ha messo gli occhi sui traffici illeciti
La Dda di Firenze ha messo gli occhi sui traffici illeciti al porto di Livorno
La Dda di Firenze ha messo gli occhi sui traffici illeciti

Firenze, 25 marzo 2022 - La Dda di Firenze ha concluso le indagini per 13 persone coinvolte in una delle tre inchieste che il 15 aprile 2021 portarono a 23 arresti nell'ambito di presunte infiltrazioni della 'ndrangheta in Toscana, relative, tra l'altro, al controllo dei lavori di movimento terra nel cantiere per realizzazione del lotto V della strada 429 e all'illecito smaltimento dei rifiuti delle concerie di Santa Croce sull'Arno (Pisa) denominati Keu in molti siti della regione.

Fra i 13 per i quali  si concludono le indagini alcuni sono ritenuti contigui alla cosca Gallace di Guardavalle (Catanzaro), inoltre ci sono due imprenditori riconducibili a un'azienda del Mugello e un dipendente della Regione Toscana che all'epoca dei fatti era dipendente del Genio civile del Valdarno Superiore. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere, illecita concorrenza ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, corruzione, detenzione e spaccio di stupefacenti. 

L'inchiesta, coordinata dal pm Eligio Paolini, è relativa tra l'altro alla presunta estromissione di un imprenditore dai lavori di movimento terra nel cantiere del lotto V della strada 429: l'uomo sarebbe stato minacciato da prrsone vicine alla cosca Gallace per far subentrare l'azienda del Mugello. Le minacce sarebbero avvenute a Pontedera (Pisa) nella ditta di Francesco Lerose, imprenditore calabrese arrestato nell'aprile 2021 nell'ambito della stessa inchiesta.

Il dipendente del Genio civile è accusato di corruzione perché avrebbe ricevuto vantaggi economici, tra cui lo sconto per una vacanza in Calabria, in cambio di favori nell'assegnazione di lavori commissionati dalla Regione Toscana.

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