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27 giu 2021

Movida fiorentina, giovanissimi violenti. "Riaprite le disco, si balla in locali abusivi"

Primo fine settimana senza coprifuoco: risse tra minorenni e troppo alcol. E dopo la partita della Nazionale si scatena il caos fino all’alba

27 giu 2021
iacopo nathan
Cronaca
Pressphoto Firenze. 
Coronavirus , Riparte la Movida , 
Via delle Caldaie  presso bar Angolino
Piazza Santo Spirito
Piazza Sant’Anbrogio
Foto Gianluca Moggi /New Press Photo
Movida in Santo Spirito (foto repertorio New Press Photo)
Pressphoto Firenze. 
Coronavirus , Riparte la Movida , 
Via delle Caldaie  presso bar Angolino
Piazza Santo Spirito
Piazza Sant’Anbrogio
Foto Gianluca Moggi /New Press Photo
Movida in Santo Spirito (foto repertorio New Press Photo)

Firenze, 28 giugno 2021 -  La vita notturna fiorentina da sempre racconta la città sotto aspetti diversi e come uno specchio rotto – a seconda della porzione che si guarda – si ha un’immagine riflessa totalmente differente.
Dal gradevole sentimento di leggerezza fino alla violenza stupida e gratuita tra ragazzi – "Non riusciamo più a gestirli, sembrano come impazziti" si sfoga Francesco Poggi, titolare del "Flo", uno dei locali più gettonati dalla movida del capoluogo – trovare un punto di equilibrio, in questa estate post pandemia, sembra sempre più complicato. Il primo weekend dopo l’abolizione del coprifuoco ha ingigantito queste differenze rendendo ancora più sfaccettato il panorama della movida nel capoluogo toscano.
 

L’estate appena iniziata – con tanti giovani che sentono sempre più forte il richiamo delle vacanze e hanno voglia di fare ’ragazzate’ con gli amici dopo un inverno difficile, fa così diventare ancora più indecifrabile questo mosaico notturno. Il divertimento troppo spesso si mischia con l’eccesso.
Dai lungarni al centro storico di Firenze, passando anche per zone più periche della città come Gavinana e Bellariva che in estate si risvegliano con decine di chioschi e locali all’aperto, sabato sera dopo la vittoria contro l’Austria per buona parte della notte la città si è tinta di azzurro e qualcuno ha inevitabilmente alzato il gomito. Così dopo le due ragazzine soccorse nei giorni scorsi per abuso di alcol si registrano risse a colpi di caschi, bottigliate e un ventenne in ospedale.
 

Per la prima volta intanto dopo due anni tornava un grande concerto all’anfiteatro delle Cornacchie alle Cascine con il rapper Rkomi che ha aperto la stagione delle “notti a teatro”, richiamando centinaia di ragazzi, sparpagliati a debita distanza per tutti i gradoni. Festa riuscita.
Dove tutto risulta più difficile però è nelle discoteche temporaneamente prive della possibilità di far ballare. Far rispettare le regole del distanziamento nei locali notturni dal Piazzale Michelangelo alla Fortezza da Basso passando per le periferie è impresa ardua nonostante tutti si siano attrezzati con servizi ’alternativi’ con di ristorazione e pianobar. Qualcuno accenna balli ’clandestini’, difficile stare fermi. Per Riccardo Tarantoli, presidente del Silb, il sindacato Italiano locali da ballo, e titolare dello storico Red Garter in Santa Croce riaprire al ballo potrebbe aiutare a contenere la situazione, a dare regole, perfino ad arginare fenomeni violenti in strada. "La fine del coprifuoco ha riportato a galla tanti problemi, e li vediamo tutta la notte. – dice – Riaprire ora sarebbe anche un momento favorevole. Le discoteche dovrebbero fare le discoteche, non la ristorazione, visto che non vanno oltre il 30% del loro potenziale. Stiamo aspettando una data vera per la ripartenza da parte del ministero, ad oggi stiamo vedendo proliferare situazioni abusive, con assembramenti e senza controlli, posti dove si balla ma senza licenza".
 

Con il caldo, si diceva, tanti cercano un po’ d’aria nei chioschi in riva all’Arno, passando la serata tra drink e birre ma viaggiando spesso, specie i minorenni, al limite e purtroppo finendo spesso per esagerare. Non è così difficile, infatti, imbattersi a tarda notte in gruppi di ragazzini troppo giovani e troppo ubriachi.
In tutto questo continua a svuotarsi il centro storico della città, complici la Ztl notturna che mette in difficoltà l’arrivo dei ragazzi nelle zone nevralgiche, il caldo che ribolle sui marciapiedi e nelle piazze dopo una giornata di sole e l’ordinanza ancora in vigore che vieta di stazionare in alcune zone.
 

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