PAOLO GUIDOTTI
Cronaca

Lungo il Rovigo e il Santerno . Pulizie per 120 volontari

Portate via decine di sacchi neri pieni di rifiuti riemersi dalla vecchia discarica. Il sindaco Buti: "Adesso i due fiumi sono accessibili. Solo un tratto resta interdetto".

Volontari in azione lungo le sponde del Rovigo

Volontari in azione lungo le sponde del Rovigo

Per una giornata, ’Puliamo il mondo’ è divenuta ’Puliamo i fiumi Rovigo e Santerno’. Si è tenuta, infatti, nonostante il gran caldo, la prima iniziativa, aperta a tutti, di pulizia e rimozione dei rifiuti dei due corsi d’acqua tra Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, deturpati dall’immondizia della vecchia discarica fiorentina nascosta tra i monti dell’Alto Mugello e in parte franata nella valle del Rovigo durante la calamità del marzo scorso. Da settimane e mesi tante persone, dalla Romagna e dalla Toscana sollecitavano. Volevano dare una mano, e ripulire quell’angolo di paradiso naturalistico ferito dalla frana-discarica. Sono luoghi non tutti facilmente accessibili e le istituzioni hanno scelto di essere prudenti, affidando le operazioni di pulizia a squadre di professionisti.

Poi con il coinvolgimento di Legambiente, Regione Toscana, i Comuni di Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, hanno promosso la prima giornata di pulizia ’aperta’: con base logistica il capannone comunale di Firenzuola, dove sono stati distribuiti i kit per la pulizia, più di 120 persone dalle 9 di ieri mattina, fino al tardo pomeriggio, hanno raccolto dal Rovigo e dal Santerno, in acqua e dalle loro sponde, rifiuti di ogni genere, soprattutto plastiche. E al termine della giornata erano molte decine i sacchi neri pieni di vecchia immondizia. All’evento erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale all’ambiente e protezione civile Monia Monni, il presidente e il direttore di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, il sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti e rappresentanti del Comune di Palazzuolo. "Voglio ringraziare – ha detto il sindaco Buti – tutti coloro che si sono messi a disposizione. E voglio sottolineare una cosa importante: l’ordinanza di divieto di accesso al fiume è stata modificata e da oggi nel Santerno e in un tratto del Rovigo (dalla confluenza con il Santerno fino alla località Mulinaccio) si potrà accedere liberamente. Resta interdetto il tratto del Rovigo dove lavorano le ditte incaricate e non si potrà accedere in caso di allerta meteo". Una modifica che viene incontro alle richieste del comitato per il Rovigo, che pur partecipando alla giornata di pulizie di ieri, ricordava a gran voce, con un manifesto, che "otto ore non bastano" per sanare la grave ferita ambientale inferta a una delle più belle vallate dell’Alto Mugello.

Paolo Guidotti