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Cronaca

Lavori al Salvemini, genitori infuriati: "Un altro anno nella succursale?. Meglio il trasferimento in massa"

Le famiglie di 120 studenti non voglio frequentare il secondo anno ’ospiti’ delle aule dei Salesiani "Il cantiere avrebbe dovuto già terminare, così i nostri ragazzi sono trattati come se fossero di Serie B".

I Salesiani, dal prossimo anno, non ospiteranno più le classi prime per evitare sovrapposizioni col loro stesso corso (foto Archivio)

I Salesiani, dal prossimo anno, non ospiteranno più le classi prime per evitare sovrapposizioni col loro stesso corso (foto Archivio)

Minacciano di chiedere in blocco il trasferimento al liceo Capponi se anche il prossimo anno scolastico i loro figli dovranno trascorrerlo in succursale. Sono imbufaliti i genitori dei 120 studenti che, da settembre, frequenteranno il secondo anno del liceo economico-sociale dell’istituto Salvemini-Duca d’Aosta, la cui sede è in via Giusti, in centro. "Ci era stato promesso che solo per il primo anno i nostri figli avrebbero fatto lezione nei locali dei Salesiani, in via Gioberti-via del Ghirlandaio. Ora scopriamo che anche il secondo anno si svolgerà lì. È inaccettabile: i ragazzi continueranno a rinunciare a laboratori e biblioteca" denunciano i genitori.

"Avevamo accettato il sacrificio di un anno. Ma adesso basta. Anche i nostri figli devono avere le stesse opportunità dei loro compagni che studiano in sede. L’istituto ha ignorato le nostre Pec, ha rifiutato il confronto e non ha neppure tentato soluzioni per mitigare in qualche modo il disagio. Di fronte a una promessa non mantenuta, faremo segnalazione all’Ufficio scolastico provinciale e chiederemo il trasferimento al Capponi. Non accettiamo che i nostri figli siano studenti di serie B".

In una circolare del 26 giugno la scuola parla di "situazione incresciosa e non voluta", vissuta "con amarezza e delusione". Ma i genitori pretendono risposte concrete. "Almeno si sarebbe dovuto scegliere un criterio equo, magari un sorteggio, ma escludendo le classi già penalizzate lo scorso anno. Le parole date all’iscrizione devono valere". Finora nella succursale erano accolte solo le prime del Les.

Ma i Salesiani, dal prossimo anno, non ospiteranno più le classi prime per evitare sovrapposizioni col loro stesso corso. Così il Salvemini ha deciso di lasciare lì le seconde. Ma le famiglie non intendono arretrare di un millimetro. "Oltretutto - fanno notare, - con i lavori della tramvia raggiungere via del Ghirlandaio sarà ancora più difficile. Se lo avessimo saputo prima, avremmo scelto un’altra scuola".

Il vicepreside Fausto Moriani chiarisce: "I Salesiani ci mettono a disposizione quattro aule da anni, che abbiamo sempre destinato alle classi prime del Les. Ma quest’anno ci hanno chiesto di non spostare più le prime per evitare interferenze con il loro stesso corso economico-sociale. Non abbiamo avuto alternative. Il dirigente ha coinvolto il consiglio d’istituto, che ha deciso di mantenere dai Salesiani le quattro classi che lì hanno iniziato il loro percorso. Non c’è contrapposizione con nessuno. Siamo tutti dispiaciuti. Le decisioni sono state condivise negli organi collegiali, dove siedono anche i rappresentanti dei genitori. Abbiamo voluto mantenere questo tipo di decisione, così delicata, all’interno delle sedi istituzionali. La scuola cresce esponenzialmente da anni ed altre strade non erano percorribili".

Elettra Gullè