Firenze, 1 ottobre 2019 - Centodieci euro, il prezzo di due scatole di Oxycontin, un ‘morfina-simile’, da prendere per via orale. Più bottiglie di birra e vino. Morire così a vent’anni. Sarà l’autopsia a stabilire causa – o concause – del dramma dei fratelli belgi Dries e Robbe De Ceuster, 19 e 27 anni, trovati morti domenica in una camera dell’Hotel «Minerva», piazza Santa Maria Novella. A individuare o a escludere tracce di una recente assunzione di droga. Un farmacista ci ha detto «Dubito che la combinazione alcol/analgesico oppioide, pur forte, possa – così, da sola – essere letale. Per ora ‘regge’ l’ipotesi del decesso da sballo. 110 euro – scontrino alla mano – è il prezzo pagato dai fratelli per due confezioni (55,06 a scatola) d’oxicodone cloridrato (principio attivo). Due confezioni dal dosaggio più elevato acquistate – pare dopo due richieste andate a vuoto – nell’«Antica Farmacia Omeopatica» di via dei Banchi senza la presentazione, dai belgi, di una ricetta, non ripetibile, che il farmacista avrebbe dovuto trattenere.

Lo scontrino è stato trovato nella camera del «Minerva» dalla Mobile del dirigente Nino De Santis e sequestrato con altri oggetti-reperti: bottiglie di birra e di vino; i blister del medicinale, 28 compresse a scatola. La polizia ne ha ritrovate 14. I fratelli ne avrebbero ingurgitate 42,l’equivalente di una scatola e mezza. Intorpiditi, sarebbero andati in ipossia (carenza di ossigeno nell’intero organismo) e in depressione respiratoria. Senza ritorno anche perché non soccorsi. Il padre domenica mattina ha bussato alla loro camera, senza risposta: ha pensato che i figli stessero dormendo, anche se non erano andati a letto tardi la sera prima: né dopo le 22,30 sarebbero usciti secondo quanto restituiscono i filmati di videosorveglianza visti dalla polizia. Tornato in albergo quattro ore dopo il padre ha bussato e ancora non ha avuto risposta. Così hanno ritrovato Dries e Robbe.

Perché tanta determinazione dei due pur di avere il potente analgesico? «Uno di loro – spiegano fonti di polizia – era stato operato tempo fa a un braccio. Aveva dei postumi...». Ma la circostanza potrebbe essere stata usata come ‘scusa’, per far leva sul farmacista, farsi dare l’ossicodone cloridrato senza ricetta. Il farmacista è indagato per omicidio colposo dopo l’ipotesi di ‘morte in conseguenza di altro delitto’. Alla polizia che sequestrava registro di entrata e uscita delle sostanze stupefacenti soggette alla disciplina degli stupefacenti e sostanze piscotrope, e turni di servizio dei farmacisti dal 12 settembre al 5 ottobre, l’indagato ha spiegato che ‘la dispensazione dei farmaci Oxycontin fino a 40mg a rilascio prolungato è stata depenalizzata e non è più soggetta alla registrazione di carico e scarico degli stupefacenti’.

Giovanni Spano