Firenze, 30 settembre 2019 -  La procura di Firenze affiderà mercoledì prossimo l'incarico per l'autopsia sui corpi dei due fratelli belgi  Dries e Robbe De Ceuster, di 19 e 27 anni, trovati senza vita dal padre nella loro camera d'albergo in piazza Santa Maria Novella. Nella stessa giornata il medico legale svolgerà l'esame autoptico e nella stessa occasione saranno effettuati i prelievi per condurre gli esami tossicologici all'Istituto di medicina legale di Firenze. L'autopsia dovrà dare le attese risposte per chiarire il giallo della morte: per ora l'ipotesi prevalente è quella di un arresto cardiocircolatorio causato dall'abuso di farmaci contenenti sostanze oppiacee unito a un mix di alcol e droga. Meno probabile è considerata l'ipotesi che l'ingestione delle pasticche di medicinali sia stata fatta a scopo di suicidio; in tal senso non è stato trovato nessun biglietto. Per tutta la giornata di oggi, la squadra mobile della questura fiorentina, diretta da Antonino De Santis, ha continuato ad ascoltare persone informate dei fatti, tra cui alcuni parenti dei due giovani, giunti appositamente dal Belgio Sono state visionate anche le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona di piazza Santa Maria Novella per cercare riscontri su contatti tra i due belgi ed eventuali spacciatori di sostanze stupefacenti. Sono continuati i sopralluoghi e sono stati esaminati i reperti sequestrati ieri nella camera dell'albergo. 

In vista dell'autopsia, il farmacista indagato per aver venduto sabato scorso due confezioni di un farmaco analgesico a base di oppioidi, in particolare di ossicodone cloridrato, senza ricetta, nominerà un avvocato e un proprio consulente. A spingere gli investigatori della squadra mobile della questura a indagare sul farmacista, che da quanto si è appreso sarebbe un giovane neolaureato, è stato il ritrovamento nella camera dei due fratelli di due confezioni, da 28 pasticche ciascuna, dell'analgesico a base di ossicodone, un oppioide dagli effetti paragonabili a quelli della morfina: una delle scatole era completamente vuota, mentre dall'altra mancavano 14 pasticche. Tra sabato e domenica i due giovani avrebbero quindi consumato 42 dosi di questo farmaco, oltre ad aver bevuto alcol. Secondo l'ipotesi dell'accusa, il farmacista indagato avrebbe venduto a uno dei due belgi le confezioni del farmaco, senza prescrizione medica, perché il ragazzo insisteva sostenendo di provare un forte dolore a un braccio operato di recente.