
L’interno del cantiere allo stadio Franchi
Un altro tassello sulla strada che porterà alla fine del restyling del Franchi è stato messo. Nei giorni scorsi infatti si è conclusa la conferenza dei servizi che era stata convocata lo scorso marzo per esaminare la proposta di variante al progetto definitivo di restyling. La conferenza ha dato parere positivo a patto che una serie di prescrizioni vengano rispettate. Si tratta in totale, di una decina di osservazioni e prescrizioni di piccola caratura che riguardano soprattutto aspetti sismici o tecnici. In sintesi: il progetto esecutivo che sarà partorito dopo la conferenza, non cambierà in maniera sostanziale, ma assorbirà senza rivoluzioni li rispetto alla proposta di variante. Consentendo così di concentrare i cantieri e alla Fiorentina di giocare al Franchi. Con la progettazione esecutiva dei lavori arriverà anche il cronoprogramma della variante.
Intanto i lavori nello stadio-cantiere vanno avanti e la novità principale come comunicato dal club per la prossima stagione, riguarderà la riapertura di alcuni settori della Maratona che nello scorso campionato erano interessati dai lavori. Torneranno disponibili alcune centinaia di posti in Maratona centrale, parterre coperto, parterre scoperto e Maratona laterale e i vecchi abbonati in questi settori già da qualche giorno hanno potuto fare richiesta per informazioni e riconfermare il proprio posto (avranno tempo fino all’8 luglio per farlo). Resteranno invece indisponibili per la sottoscrizione gli spazi della Curva Fiesole, della tribuna coperta lato Fiesole e delle zone della Maratona prossime alla curva, ancora interessate dai cantieri. Confermata la deroga per il settore ospiti, che potrà accogliere un massimo di 250 tifosi per le gare di campionato e fino a 1000 per le partite europee.
La capienza totale utilizzabile dello stadio sarà così di circa 24.700 posti ma per motivi di sicurezza (e per garantire la vendita libera partita per partita) la società destinerà agli abbonamenti circa la metà delle sedute disponibili, che l’anno scorso furono 12mila.
Resta sempre aperta la questione dei circa 100 milioni mancanti all’appello per completare i lavori, una volta terminato il primo lotto già finanziato dal Pnc. La metà potrebbe arrivati dai fondi ’restituiti’ dal governo alla Metrocittà e destinati alle periferie. Altri 55 potrebbero essere messi sul piatto dal patron Rocco Commisso. Ma le variabili in campo restano ancora tante. A partire dal Decreto Sport che avrebbe dovuto istituire la figura del commissario su base nazionale per seguire le procedure di costruzione dei nuovi stadi in vista di Euro 2032. La figura per ora è slittata e con essa anche l’introduzione di ’sub-commissari’ nella persona dei sindaci o di loro delegati, per seguire le procedure incagliate o per attivarne di nuove. Incluse nuove fonti di finanziamento. Come appunto quelle del club viola.