Carlo Casini
Cronaca

Firenze, furgone resta incastrato a Marignolle

Le strade delle colline intorno a Bellosguardo a sud della città mandano in tilt i navigatori, che fanno passare indebitamente di qui chi è diretto verso le Bagnese

Venerdì un altro furgone si è incastrato in via della Pescaia

Venerdì un altro furgone si è incastrato in via della Pescaia

Firenze 15 maggio 2024 – Il copione si ripete a Marignolle, località collinare a sud di Firenze. Per l’ennesima volta un furgone tratto in inganno dal navigatore satellitare si è incastrato in via della Pescaia ed è riuscito a uscire dalla stradella medioevale solo grazie alla disponibilità e all’esperienza del vicinato, suo malgrado abituato al fenomeno e ormai avvezzo a far svolgere ai camionisti nel pallone manovre millimetriche e retromarce da campioni. Così tra improperi e puzzo di frizione, il bestione dell’Iveco si è districato tra i secolari muretti spanciati ed è potuto tornare indietro. È successo lo scorso venerdì a un autista alla guida di un furgone frigo che, come ormai brutto scherzo di Google Maps noto a chi è di zona, era stato direzionato dal navigatore verso la Firenze-Siena passando dal crinale di Marignolle per sbucare alle Bagnese. Un percorso che dalla città fa sì risparmiare tempo e semafori, ma solo si è in motorino o al massimo con un’utilitaria e che quindi spesso invece diventa una trappola per camion e camioncini. Lo sa bene Paolo Bogani, residente che ogni poco si trova a dover mettere a disposizione il proprio cortile alle vittime di Maps per poter fare manovra: “Via della Pescaia è tornata libera solo grazie a un vicino esperto e al nostro piazzale, ma succede di continuo”, spiega amareggiato.

Alcuni episodi sono passati alla storia, come il minivan di turisti spagnoli disperati, che dopo gli attimi di paura e di tensione della manovra, regalarono alla famiglia Bogani un popone e furono invitati a loro volta a fermarsi a cena nell’aia, una scena che ricorda molto il film "Il Ciclone" di Pieraccioni.  Altri invece fanno sorridere molto meno: ad aprile 2022 rimase in trappola un’ambulanza, che riuscì a sortirne solo grazie alla perizia dell’autista e molte manovre, ma perse però tempo prezioso. Un caso che ha confermato e fa vivere gli abitanti della collina con la paura di subire pesanti ritardi nel caso in cui avessero bisogno di soccorso.

Sul versante opposto della collina, in via di San Vito, invece, l’8 dicembre 2020 furono i Vigili del Fuoco a rimanere ingannati dal navigatore. Non si incastrarono, ma dovettero rifare tutto il giro della base del colle fino a piazza Tasso per salire su da San Francesco di Paola prima di arrivare. In via di San Vito il giorno peggiore registrato in periodi recenti però è stato il 24 ottobre scorso, quando la fuga di gas e conseguente chiusura al traffico di piazza Libertà fece impazzire i navigatori (infatti molte mappe satellitari continuano a segnalare questo tratto di via a doppio senso anche se non lo è più da anni): si formò un serpentone di automobili che non riuscivano a scambiarsi sul ripido acciottolato furono le frizioni bruciate nelle manovre sul ripido acciottolato viscido per la pioggia.

Il caso più noto alle cronache però è avvenuto poco più su: un furgone per le consegne di un supermercato che la notte del 13 gennaio 2021 sì incastrò in via di Monte Oliveto poco dopo la chiesa dei Santi Vito e Modesto a Bellosguardo: al contatto col muretto, il ciglio stradale franò e il veicolo rimase sospeso sull’orlo del precipizio. Da allora questo tratto di strada rimane ancora da ripristinare ed è chiuso al traffico.

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