ELETTRA GULLE'
Cronaca

È morto Antonio Laganà. Dormì su un albero per non farlo abbattere. E Bertinotti gli telefonò

Se n’è andato Antonio Laganà, per tutti “Totto”, volto storico dei comitati cittadini e anima della protesta contro l’abbattimento degli...

Se n’è andato Antonio Laganà, per tutti “Totto”, volto storico dei comitati cittadini e anima della protesta contro l’abbattimento degli...

Se n’è andato Antonio Laganà, per tutti “Totto”, volto storico dei comitati cittadini e anima della protesta contro l’abbattimento degli...

Se n’è andato Antonio Laganà, per tutti “Totto”, volto storico dei comitati cittadini e anima della protesta contro l’abbattimento degli alberi per la realizzazione della linea 1 della tramvia. Un male incurabile lo ha portato via lasciando un grande vuoto tra i tanti amici con cui ha condiviso battaglie civili e ambientali.

Il suo nome resta legato a una clamorosa protesta messa in atto nel 2007 quando, per impedire il taglio degli alberi in viale Morgagni che da lì a qualche anno avrebbe ospitato i binari della tramvia per Careggi, si arrampicò su un bagolaro e vi rimase appollaiato per sette giorni. Era ottobre e quella forma di resistenza pacifica colpì l’opinione pubblica, tanto da fare il giro dei media nazionali.

"Non pensavo fosse così difficile stare su un albero", raccontò. E ancora: "Nonostante i guanciali e le corde che mi tenevano legato, era impossibile trovare una posizione comoda".

Anche l’allora presidente della Camera, Fausto Bertinotti, gli telefonò per invitarlo a scendere. Laganà lo fece, ma solo per poche ore. Tornò su quell’albero, portando avanti la protesta in una simbolica staffetta con altri attivisti. Alla fine, però, gli alberi furono abbattuti. Il primo a cadere fu proprio il suo bagolaro. "Sono a lutto, è come se avessero tagliato me", disse con le lacrime agli occhi, rifiutandosi di assistere all’abbattimento.

Da quel momento ’Totto’ non ha mai smesso di lottare. Chi vorrà salutarlo potrà farlo oggi alla Misericordia di via delle Panche. I funerali si terranno domani alle ore 10 nella chiesa Regina della Pace, in via di Caciolle.

Elettra Gullè