Musica, parole e solidarietà. Alluvione, dal Tuscany Hall la forza per la ripartenza

Il grande evento a sostegno delle popolazioni alluvionate. Massini si rivolge al governo: “Promessi soldi per la ricostruzione. E’ sempre importante per onestà, tra esseri umani, che i patti vengano mantenuti”

Firenze, 4 gennaio 2024 – Tenere alta l’attenzione sulla gravissima situazione che l’alluvione del 2 novembre 2023 ha provocato in Toscana. Uno strascico di sofferenze incalcolabili. Vite da ricostruire, storie sospese, ferme a quella notte di distruzione. L’unica via è provare a rimettere insieme i pezzi per ripartire. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’evento “Toscana and Friends: Ricominciamo” al Tuscany Hall: ricominciare, uniti, grazie anche alla forza della solidarietà. Così Stefano Massini, cresciuto proprio a Campi Bisenzio dove l’alluvione ha colpito durissimo, Piero Pelù, Fiorella Mannoia, la Bandabardò, Marco Masini, Paola Turci, Irene Grandi, Francesco Gabbani e tantissimi altri artisti hanno dato vita a questa serata che serve proprio a raccogliere fondi per i territori colpiti dall’alluvione e provare a rendere un po’ di speranza a chi ha perso tutto.

Parole d’ordine: non dimenticare. Tenere alta l’attenzione sull’urgenza delle famiglie di tornare a una normalità che ormai da due mesi è stata soffocata dal fango. Sessanta giorni, un tempo lungo che verrà raccontato da chi lo ha vissuto sulla propria pelle. E poi la musica per tornare a sorridere. 

Gianni Morandi sul palco: “Così ci rendiamo utili”

E ad aprire la serata c’è il Gianni nazionale. Morandi non esita a regalare tutto il suo sprint: "Sentirsi utili in qualche modo a me fa stare meglio, non potevo rifiutare l'invito di Stefano, ci ha trasmesso questa voglia di non dimenticare. E bisogna fare in modo che non si dimentichi. Per me essere qua è un piacere”. Morandi ha ricordato che vive “a due chilometri dalla Toscana, a Monghidoro. Qui stasera ci sono tantissimi artisti. Noi abbiamo confermato la partecipazione, come in Romagna”.

Un momento della serata
Un momento della serata

Il messaggio al governo

"Quello di oggi è un messaggio al governo. Qua sono stati promessi soldi per la ricostruzione come in Romagna ed è sempre importante per onestà, tra esseri umani, che i patti vengano mantenuti”. È quanto ha detto Stefano Massini, tra gli ideatori e conduttori, insieme a Fiorella Mannoia e Piero Pelù, dell’evento. “È la serata dell'orgoglio toscano ed è una serata particolare - ha aggiunto -. Stasera noi non ricordiamo città d'arte, ricordiamo Campi Bisenzio, Montale, Agliana, Prato, luoghi dove magari non si va in vacanza ma dove ci sono stati danni. Queste popolazioni non possono essere dimenticate solo perché qui non c'è piazza del Campo o Palazzo Vecchio”. Massini ha ricordato che “ci sono centinaia di famiglie che sono senza casa, milioni e milioni di danni, aziende completamente distrutte. Il 68% del territorio è stato completamente stravolto. Stasera siamo appunto qui per ricordare, oggi si dimentica tutto con estrema facilità”. Per Stefano Massini la situazione di quei giorni “era apocalittica ma questo territorio la mattina dopo l'alluvione era con i piedi dentro il fango a spalare, a togliere le cose”.

Piero Pelù: “Non dimentichiamo”

“Eventi come l'alluvione in Romagna, nelle Marche, in Toscana capiteranno con una frequenza sempre più ravvicinata. Il fatto di farlo passare in secondo piano nelle notizie è il modo migliore per far credere che tutto vada bene e non ci siano problemi. E invece questo impatto non deve essere dimenticato” ha detto Piero Pelù. (Sul palco canta “Gigante”/Video)

Spazio dunque a chi ha il compito di tenere alta l’attenzione sulla tragedia che ha colpito molti territori in Toscana. Sul palco non è mancato un momento dedicato all’informazione con il vicedirettore de La Nazione Luigi Caroppo che ha ricordato l’impegno del Quotidiano Nazionale (La Nazione, Il Resto del Carlino Il Giorno) con la raccolta fondi avviata pochi giorni dopo il disastro e che ha raggiunto quota 140mila euro / Video. Presenti il direttore del Corriere Fiorentino Roberto De Ponti, il responsabile di Repubblica Firenze, Fabio Galati, e il vicedirettore del Tirreno, Cristiano Marcacci. 

Fiorella Mannoia: “Una tragedia di cui si parla troppo poco”

Tra i compagni di viaggio e gli organizzatori della serata anche Fiorella Mannoia: “Sono qui perché mi ha un po’ indignato il fatto che di questa tragedia si sia parlato così poco - ha spiegato -. Non dobbiamo fare una classifica della tragedie ma di questa ai tg è sparito tutto, eccetto i primi 2-3 giorni. Non c'è stato qualcuno che ha detto quali fossero gli impegni da prendere. L'evento è sparito dal radar. Dobbiamo fare in modo che questa tragedia non venga dimenticata. C'è il rischio che noi alle tragedie ci stiamo abituando. Ho visto le foto della libreria per bambini Tiziano Terzani, ho visto un disastro”, ha ricordato Mannoia.

Giani: “Dal governo ci aspettavamo di più”

"I toscani sono astiosi, polemici, critici ma con un cuore grande. Qui ci sono artisti da cachet milionari, hanno dato il loro contribuito gratuitamente per questo spettacolo”, ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il grido di dolore delle popolazioni alluvionate, ha poi detto, “è giusto nella misura in cui ci si rende conto che dal governo ci saremmo aspettati molto di più e che sarebbe potuto arrivare molto di più. Confido sempre che col tempo ci si renda conto che questi fatti non possono che essere supportati dal pubblico - ha aggiunto -. Come Regione noi ci abbiamo messo 25 milioni per le famiglie, 50 per le imprese, cerchiamo di fare la nostra parte”.

La lettera a Giorgia Meloni

"Adesso dobbiamo fare una letterina. Cara Giorgia...” ha detto Morandi che con Stefano Massini, dal palco, hanno citato direttamente Meloni. “Si terrà a breve la conferenza stampa di Meloni - ha detto Massini -. Ci piacerebbe che queste 1500 persone presenti qui rappresentassero domani una mano che si alza per una domanda, una mano ostinata. E che si possa dire a Meloni: 'Per favore si ricordi di noi’. Vorrei ricordare lo schifo, la vergogna del fatto che ancora ci siano centinaia di famiglie senza casa, che hanno passato il Natale da sfollati”.

Massini ha chiamato e salutato alcuni sindaci del territorio come Dario Nardella di Firenze, Tommaso Triberti di Marradi e Andrea Tagliaferri di Campi Bisenzio. Poi si è rivolto al presidente della Regione Eugenio Giani, ringraziandolo per il lavoro fatto e affermando che la popolazione colpita dall'alluvione "e pure noi monitoreremo la situazione. Noi artisti sembriamo all'apparenza votati a una cosa futile, l'intrattenimento ma in realtà siamo persone molto serie - ha concluso Massini -. Il casino di stasera non finisce qua, continua sotto forma di attenzione. Noi vogliamo vegliare affinché le istituzioni mantengano le promesse sulla ricostruzione. Qui ci devono essere fatti concreti”.

Una serata ricca di emozioni e sorprese. Sul palco Marco Masini con i suoi successi, poi Paolo Jannacci, Dolcenera, Irene Grandi, Francesco Gabbani, la Bandabardò, Paola Turci che ha detto: “È giusto e necessario essere qui, divertendoci”. E ancora Fiorella Mannoia che ha cantato Sally e a seguire il video messaggio di Vasco Rossi: «Ho saputo di fiumi tracimati, di danni incredibili. Stasera alcune delle mie canzoni saranno con voi attraverso Fiorella e Irene Grandi. Tutta la forza possibile per rialzarvi, guardando avanti, sempre. Io sono con voi”. Poi, tutti insieme sul palco per un finale da brividi sulle note di “Imagine”.

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