Alluvione, il bilancio di Alia: “La fase acuta dell'emergenza è alle spalle”

Rimosse 80.000 tonnellate di materiali dalle strade

Persone al lavoro per rimuovere i rifiuti e, a destra, Lorenzo Perra di Alia

Persone al lavoro per rimuovere i rifiuti e, a destra, Lorenzo Perra di Alia

Firenze, 5 gennaio 2024 - "Adesso possiamo dirlo: la fase acuta dell’emergenza è definitivamente alle nostre spalle, non solo per quanto riguarda le famiglie, ma anche per il mondo delle imprese. Anche le poche situazioni critiche che restano da risolvere, penso ad alcune aree di Montale e Campi Bisenzio, troveranno soluzione entro la fine del mese di gennaio”.

Lo dice Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility, nel tracciare un bilancio - a questo punto quasi definitivo - dell’impegno con cui l’azienda ha fronteggiato l’emergenza alluvione che all’inizio di novembre ha messo in ginocchio numerosi territori della Toscana centrale. Un impegno che si è concretizzato sotto il coordinamento dell’Ufficio del commissario delegato per l’emergenza, di cui, oltre ad Alia, fanno parte le direzioni regionali e l’agenzia per le attività di informazione degli organi di governo della Regione, i rappresentanti di Arpat, dei Carabinieri Forestali, di Cispel Toscana e di Anbi, in rappresentanza dei Consorzi di bonifica.  Il sistema della Regione Toscana è stato fin da subito in prima linea nei soccorsi, nell’assistenza alla popolazione e nel ripristino delle situazioni emergenziali. Il 3 novembre è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e il presidente della Regione, Eugenio Giani, è stato nominato Commissario per l’emergenza.

“In tutte queste settimane - spiega Perra - Alia ha saputo dimostrare un forte senso di responsabilità e un impegno senza precedenti nel supporto alle comunità locali.  L’alluvione ha causato danni significativi alle abitazioni e alle attività commerciali e artigianali della regione. In risposta a questo dramma, Alia ha mobilitato tutte le proprie risorse e competenze per garantire, con uno sforzo eccezionale, il ripristino dei servizi essenziali e il sostegno alla popolazione colpita”.

Aggiunge Monia Monni, assessora alla Protezione civile e alla Difesa del suolo e subcommissaria all’emergenza: "La gestione dei rifiuti alluvionali ha rappresentato uno dei nodi maggiormente complessi da risolvere nel post-alluvione e il lavoro messo in campo in queste settimane ha consentito un progressivo, ma deciso ritorno alla normalità. La Toscana, in linea con le disposizioni del Capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, ha scelto di farsi carico di questi rifiuti attraverso il lavoro instancabile del gestore del servizio. Desidero per questo rivolgere il mio sentito ringraziamento a tutta Alia, dal presidente Lorenzo Perra, all'ad Alberto Irace, alla direzione tecnica a partire dall’ingegner Alessandro Canovai e a tutti gli operatori che hanno lavorato senza sosta per far tornare la situazione della gestione dei rifiuti alla normalità”.

In poco più di un mese di lavoro, con picchi quotidiani di oltre 230 squadre e 160 mezzi impegnati sul campo, Alia è riuscita a eliminare da strade, garage, cantine e piazzali industriali circa 80.000 tonnellate di materiale alluvionale costituito da rifiuti, fanghi e terre. In particolare, dalle oltre mille strade coinvolte dall’emergenza sono state portate via più di 35.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalle utenze domestiche. Sono stati oltre 102.000 gli abitanti coinvolti fra Campi Bisenzio, i Comuni della provincia pratese e della piana pistoiese e alcune realtà dell’Empolese. Cercando di limitare al minimo i disagi per i cittadini, l’impegno di Alia ha consentito di fare ripartire, nel giro di pochi giorni, i servizi ordinari di raccolta e gestione rifiuti, mentre il servizio ritiro ingombranti (gratuito e su appuntamento) è tornato attivo ovunque a distanza di tre settimane dalla notte dell’alluvione.

Almeno due i passaggi effettuati dai mezzi Alia sulle strade per eliminare i cumuli di rifiuti ammassati di fronte alle abitazioni nelle zone colpite, seguiti da una serie di interventi dedicati allo spazzamento e al lavaggio profondo delle strade. Oggi tutte le piazzole pubbliche di accumulo utilizzate durante l’emergenza sono state svuotate e sono tornate nella disponibilità dei vari Comuni, ad eccezione della piazzola ancora attiva a Quarrata per permettere la gestione dei rifiuti urbani mescolati a fango, individuati da una specifica ordinanza regionale con il codice ‘200399’. Si tratta dell’ultimo flusso di materiali da inviare in discarica prima di considerare definitivamente chiuso il capitolo dell’emergenza che ha coinvolto i rifiuti urbani ammassati sulle aree pubbliche. Ammonta a circa 24 milioni di euro la cifra messa a budget da Alia Multiutility per sostenere gli interventi svolti nelle ultime settimane.

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