Mercato tutelato del gas, nessuna proroga: addio dal 10 gennaio 2024

Le associazioni dei consumatori: “Sarà un vantaggio, ma attenzione alle offerte”. Dal 1 aprile 2024 via libera anche al mercato libero

Firenze, 28 novembre 2023 – No alla proroga, hanno detto da Bruxelles e nel decreto Energia infatti non è prevista. Salvo colpi di scena, in Italia il mercato tutelato del gas non ci sarà più dal 10 gennaio 2024, mentre per l'elettricità la data della liberalizzazione è il 1 aprile 2024. Plaudono le associazioni dei consumatori. “Ci sarà più concorrenza tra i gestori, che saranno stimolati a proporre prezzi più convenienti. Inoltre – commenta la presidente di Codacons Toscana, Silvia Bartolini – l'accesso alle informazioni sarà più semplice e dunque ci sarà più trasparenza a vantaggio del consumatore”. “Sul mercato tutelato, dove le tariffe sono indicate da Arera, c'è trasparenza, ma le informazioni – spiega – sono da sempre meno accessibili, soprattutto per chi non ha dimestichezza con internet. Con il mercato libero non sarà più così: le tariffe e i servizi offerti, come avviene già nelle telecomunicazioni, saranno accessibili a chiunque”. Ciò non significa che non ci possano essere delle 'controindicazioni'. “Si dovrà per esempio fare sempre attenzione a cosa ci viene proposto e da chi, perché stanno entrando sul mercato anche società sconosciute”, fa presente. Ma nel mercato libero, evidenzia la presidente di Codacons Toscana, il consumatore può scegliere liberamente e consapevolmente, cambiando quando vuole la società che gli fornisce il gas e, da aprile, l'energia elettrica.

E chi il 10 gennaio sarà ancora sul mercato tutelato? “Nessun problema”, risponde il presidente di Aduc, Vincenzo Donvito. “Ci sono tre anni di tempo per effettuare il passaggio. Nel frattempo il servizio continuerà ad essere erogato con tariffe imposte dall’autorità per l'energia, tariffe che avranno la caratteristica di essere stabili, ma non necessariamente le più convenienti rispetto al mercato”. “Al netto dei tanti tele-marketing che continueranno, spesso violando le leggi, a tormentarci per scegliere un gestore piuttosto che un altro, tormenti che ogni volta sarà opportuno denunciare al garante della privacy (chi ti ha dato il mio numero?) o all'Antitrust (pratiche commerciali scorrette) - sottolinea Donvito - ora il mercato sarà più libero, proprio come è accaduto per quello delle telecomunicazioni”. Per sapere come e se si evolverà il mercato, si deve attendere però qualche anno. “Non facciamoci illusioni, perché il libero mercato in Italia è spesso uno slogan in base alle occasioni. Bisognerà, per esempio – conclude il presidente di Aduc - fare molta attenzione alla formazione di cartelli che in alcune zone potrebbero imporre prezzi simili a tutti gli utenti”.