Gli aiuti per il mattone: bonus casa, si cambia. La guida agli sconti del 2024

Rimodulato il 110%, resistono le agevolazioni al 50% per le ristrutturazioni. L’esperto: "Pagamenti sempre tracciabili e conservare tutta la documentazione"

Un cantiere edile (foto di repertorio)
Un cantiere edile (foto di repertorio)

Firenze, 29 gennaio 2024 – Sono ancora numerosi i bonus disponibili nel 2024 per ristrutturare casa o renderla efficiente dal punto di vista energetico e sismico. Non è facile per il cittadino, però, orientarsi in questa babele di proroghe, percentuali, requisiti. Proviamo a fare chiarezza con l’aiuto del commercialista fiorentino Claudio Miceli.

"Molte sono le agevolazioni che valgono per le spese sostenute quest’anno. Sono ancora disponibili il Superbonus, il bonus ristrutturazioni, il bonus barriere architettoniche, il sismabonus e il bonus mobili. Il consiglio che posso dare, in linea generale – spiega Miceli – è quello di tenere tutta la documentazione di spesa ben conservata negli anni, poiché può essere oggetto di verifica da parte dell’amministrazione finanziaria. Da ricordare, inoltre, che tutti i pagamenti devono essere effettuati con modalità tracciabile".

Iniziamo dal Superbonus. "Tra i vari incentivi fiscali – afferma Miceli – ha fatto la parte del leone, croce e delizia dei contribuenti e delle imprese. Fin dall’inizio ha creato non pochi problemi. La normativa che disciplina questo bonus è stata più volte modificata".

Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2024, l’agevolazione spetta nella misura del 70% ai condomìni e alle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale. Nel 2025 scenderà al 65% mentre per le spese, sempre per lavori condominiali o su edifici da due a quattro unità immobiliari, la detrazione spetterà nella misura del 90%. Il 110% resta anche per il 2024 per chi ha avviato i lavori ma non li ha ancora completati, con asseverazione tecnica presentata entro il 31 dicembre 2023 e per i contribuenti con redditi bassi - fino a 15.000 euro lordi - che al 31 dicembre 2023 abbiano raggiunto uno stato di avanzamento lavori di almeno il 60%".

Al di là del Superbonus, comunque, gli interventi di recupero, ristrutturazioni del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia che si effettuino sulle singole unità abitative, sia su parti comuni di edifici condominiali. Uno è il bonus ristrutturazioni, che consiste in una detrazione Irpef al 50%, da suddividere in dieci anni, sulle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria (parti condominiali) e straordinaria (singole unità immobiliari), fino a un limite massimo di spesa di 96mila euro a unità immobiliare. Nel 2025 l’agevolazione scenderà al 36% e si ridurrà anche il massimale di spesa, da 96mila a 48mila.

Bonus verde

Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese per la sistemazione di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, pozzi e impianti di irrigazione.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali (spesa massima ammessa 5mila euro).

Case accessibili

Confermato il bonus anti- barriere architettoniche per interventi su edifici esistenti: detrazione del 75% (con spesa da 30 a 50mila euro per unità immobiliare coinvolta). Non rientrano più nel bonus gli interventi di automazione degli impianti né sostituzione di finestre, porte e pavimenti.

Risparmio energetico

Anche per il 2024 Ecobonus al 50 e 65%. Non è previsto più né sconto in fattura né cessione del credito. Il bonus per l’efficientamento energetico vale per cambio finestre, infissi, caldaie, impianti di climatizzazione invernali o installazione di pannelli fotovoltaici.