Interventi antisismici, detrazione fiscale sulle opere fino all’85%

Un’altra agevolazione valida per il 2024 è il Sismabonus. I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono infatti detrarre una parte delle spese...

Un cantiere (foto di repertorio)
Un cantiere (foto di repertorio)

Firenze, 29 gennaio 2024 – Un’agevolazione valida per il 2024 è il Sismabonus. I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono infatti detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La detrazione può variare dal 50 all’85 per cento, secondo la tipologia di interventi realizzati e se la spesa è sostenuta su unità immobiliari o parti comuni di edifici condominiali.

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2024 spetta una detrazione del 50 per cento, che va calcolata su un ammontare massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per ciascun anno e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione è più elevata, al 70 o 80 per cento, quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, pari a all’ 80 o 85 per cento. Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a «rischio sismico 1», può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto - 75 o 85 per cento – fino a un massimo di 96mila euro.

Come per gli altri bonus edilizi, per beneficiare del Sismabonus è necessario pagare i lavori con bonifico ‘parlante’, postale o bancario, indicando una serie di dati richiesti, quali il codice fiscale del beneficiario del bonus, la partita Iva o il codice fiscale del destinatario del pagamento, numero e data fattura per la quale si effettua il versamento.

mo.pi.