Firenze, 23 aprile 2021 - I nuovi casi di Covid in Italia nelle ultime 24 ore sono 14.761 a fronte di 315.700 tamponi. Ancora tanti i decessi: 342 nelle ultime 24 ore.

L'indice Rt medio nazionale si attesta a 0.81, registrando dunque un nuovo calo rispetto alla scorsa settimana era (0.85). E' quanto si apprende dalla Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute su Covid-19, riunita questa mattina. Questa settimana si osserva ancora una lievissima diminuzione dell'incidenza settimanale (157,4 per 100.000 abitanti nel periodo 12-18 aprile vs 160,5 per 100.000 nel periodo 5-11 aprile, dati flusso Iss). Complessivamente, l'incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti". Leggi anche: Toscana verso la zona giallaBollettino covid Italia 21 aprileColori regioni, ecco le altre che sperano nel giallo / Colori delle regioni, cosa cambia da lunedì /Decreto riaperture, leggi tutte le regole / Bollettino completo Toscana 23 aprile

Covid Toscana 23 aprile: 1.003 nuovi casi

Covid Toscana, come anticipato questa mattina dal governatore Eugenio Giani, i nuovi casi di positività al coronavirus nella nostra regione sono 1.003 in più rispetto a ieri (983 confermati con tampone molecolare e 20 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. Bollettino completo Toscana 23 aprile

Marche

Nelle ultime 24 ore nelle Marche sono stati individuati 326 nuovi casi, il 14,4% rispetto ai 2.266 tamponi, molecolari e antigenici, processati all'interno del percorso per le nuove diagnosi. Il rapporto positivi-test effettuati è cresciuto in un giorno: ieri era stato del 13,4%, con 272 nuovi casi su 2.028 tamponi. I nuovi casi sono stati individuati 75 in provincia di Macerata, 88 in provincia di Ancona, 79 in quella di Pesaro-Urbino, 26 nel Fermano, 42 nel Piceno e 16 fuori regione. Questi contagi comprendono 57 soggetti sintomatici.

Prato è prima in Toscana per incidenza di casi

Con un'incidenza del 47% di casi Covid ogni 100mila abitanti (121 contagi su oltre 257mila residenti nelle ultime 24 ore), il territorio della provincia di Prato è quello che conta il dato peggiore in Toscana. Nella regione, con 1.003 casi su 3,692 milioni di abitanti, il tasso si attesta oggi al 27,16%. È quanto si apprende da un'infografica pubblicata su Telegram dal governatore toscano Eugenio Giani. Dietro a Prato il territorio di Siena: al 36,58% con 97 contagi su 265.179 residenti. Poi l'area della Città metropolitana di Firenze al 29,93% con 298 su 995.517 abitanti, seguita dal Pistoiese al 29,14% con 85 nuovi contagi su una popolazione di 291.687 unità.

Vaccini, Giani: "Toscana seconda regione per somministrazione agli over 80"

"La Toscana è la seconda regione per somministrazione agli over 80. Abbiamo scelto i medici di famiglia per vaccinare le persone con di più di 80 anni privilegiando il rapporto umano e di prossimità, convinti che fosse la scelta giusta. Per entrare a pieno ritmo è servito qualche giorno in più, che ci è costato molte polemiche e attacchi ingiusti, ma le scelte se fatte con coscienza, vanno sapute difendere. Tutto il sistema sanitario toscano non si è mai tirato indietro di fronte alle salite e ha sempre saputo affrontare anche quelle più difficili. Grazie al grande lavoro dei medici di famiglia, dei medici delle Asl, degli infermieri, di tutti gli operatori sanitari e volontari impegnati per rendere la Toscana sicura". Lo afferma il presidente della Toscana, Eugenio Giani, su Facebook.

Colori regioni: ecco come cambia la mappa dell'Italia

Si profila un'Italia tinta di giallo a partire da lunedì 26 aprile, in concomitanza con le annunciate riaperture (che riguardano appunto le Regioni collocate nella fascia piu' bassa di rischio). A quanto si apprende, dalla cabina di monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss, riunita come ogni venerdì per valutare i dati, è emerso un quadro fatto di ben 16 Regioni in zona gialla, appena cinque in arancione e nessuna in rosso. Le regioni in arancione, costrette quindi per ora a perdere il treno delle riaperture, sarebbero Basilicata (rischio moderato, incidenza settimanale 201 casi per centomila abitanti), Calabria (rischio alto, incidenza 152), un po' a sorpresa anche Sardegna (rischio alto, incidenza 132), Sicilia (rischio moderato, incidenza 175) e Val d'Aosta (rischio moderato, incidenza 227). Tutte le altre regioni sono in giallo, ossia Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

Coprifuoco 

Intanto è stato varato il decreto con la road map sulle riaperture ma resta lo scontento di molte categorie produttive. Infiamma la battaglia sul coprifuoco, come noto confermato alle 22. Molte le polemiche nella giornata di ieri. E ieri sera la ministra Mariastella Gelmini a Porta a porta ha sottolineato che "il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio, e non vediamo l'ora di abolirlo. Ogni due settimane verrà fatto un check a tutte le misure previste dal decreto: il primo sarà a metà maggio. Dispiace che la polemica sul coprifuoco abbia un po' offuscato tutto il resto, ma questo è il decreto delle riaperture".

Rischio basso da riaperture

"Le previsioni ci dicono che la curva epidemiologica sta scendendo, in Italia e in altri Paesi Ue. Questo è chiaramente dovuto a un insieme di cause" e per quanto riguarda le riaperture in programma dal 26 aprile "avranno un'incidenza, ma in un contesto in cui il contagio sta diminuendo. E' un rischio ragionato come ha detto Draghi". Lo spiega all'Adnkronos Salute Paolo Giudici, docente di Statistica all'università di Pavia e coordinatore con il suo team di 'Periscope' (Pan-European Response to the ImpactS of Covid-19 and future Pandemics and Epidemics). L'obiettivo di 'Periscope' è quello di sviluppare un atlante del Covid-19 che analizzi gli aspetti economici, sanitari e sociali della pandemia.

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