Roma, 22 aprile 2021 - Sul coprifuoco alle 22 è scontro. Scontro principalmente politico, con la Lega che ha fatto resistenza in consiglio dei ministri. Ma la polemica invade anche l'opinione pubblica, con molti cittadini che si chiedono fino a quando il coprofuoco continuerà e se in estate dovranno rientrare in casa alle 22.

Sì perché molte zone, soprattutto costiere, d'estate vivono fino a tardi. In questo si inserisce anche la protesta dei ristoratori. Che già premono per far sedere i clienti anche al chiuso e non solo all'aperto come prescrive il nuovo decreto. E che ora si chiedono come i clienti stessi potranno godersi una cena con l'incubo di tornare a casa presto. Il provvedimento comunque potrebbe essere rivisto a fine maggio, a seconda di come andranno i contagi. Ma comunque la prospettiva di queste restrizioni serali crea una polemica rovente. 

Il parere dei medici

Dibattito acceso, nel quale si inserisce un'ulteriore categoria: quella dei medici e del mondo scientifico in genere. Che chiede a tutti, da lunedì 26, quando scatteranno le riaperture in zona gialla, di non esagerare e di continuare a stare il più possibile attenti. Il rischio è quello di una quarta ondata, come ormai in diversi dicono. Quarta ondata la cui forza al momento è impossibile valutare. Dipenderà molto da quanti vaccini si riuscirà a fare a maggio, mese chiave perché quello appunto successivo alle prime riaperture. 

Pregliasco: "Procedere per gradi"

"Io direi partiamo senza velocizzare gli step per garantire una progressione di miglioramento, non escludendo che si possa velocemente fare uno spostamento, ma vediamo prima l'effetto che fa in una tempistica che sia almeno settimanale". Così all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, sulla decisione del Governo di confermare l'orario del coprifuoco alle 22, almeno fino al 1 giugno, nel nuovo decreto legge Covid valido dal 26 aprile al 31 luglio. "E' vero che, se diciamo fino al 31 luglio - dice Pregliasco - probabilmente è troppo, ed è angosciante e devasta l'applicazione e l'accettazione sia da parte dei ristoratori sia dei cittadini. Vedrei però un fatto di progressione, perché - ricorda l'esperto - stiamo investendo su diversi fronti: abbiamo la scuola in questo momento che giustamente è stata fatta aprire, quindi andiamo semplicemente con attenzione".

L'hashtag dedicato

"Come potremo non uscire a giugno, di sera, quando inizierà a fare caldo?", è la domanda che in molti si pongono sui social. Sulla questione entra nei trend topic di twitter un hashtag dedicato, #ioil22nonlovoglio, per significare, da parte dei cittadini, la contrarietà al provvedimento. "Noi al sud alle 22 stiamo ancora cenando. Poi bisogna uscire per mangiare un gelato", scrive Angelo sul popolare social network. 

Fipe: "Coprifuoco incomprensibile"

"Il coprifuoco alle 22 addirittura fino al 31 luglio è scientificamente e socialmente incomprensibile e incoerente con le finalità che si propone: comprime orari e favorisce comportamenti disordinati e opposti". Lo afferma il presidente di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, Lino Enrico Stoppani. "Noi siamo esausti di pagare colpe non nostre - prosegue Stoppani - come la lentezza della campagna di vaccinazione e l'impossibilita' di controllare il territorio punendo comportamenti scorretti. Se il 15 maggio il Governo ha preso l'impegno di vaccinare tutti gli over 70 di questo Paese, riteniamo giusto che prenda anche l'impegno a riaprire le attivita' all'interno a pranzo e a cena applicando i rigorosi protocolli gia' approvati".

Salvini: "Coprifuoco non ha senso"

«Tutte le Regioni, Comuni e categorie - dice il leader della Lega Matteo Salvini - ritengono che rinnovare il coprifuoco alle 22 fino a luglio non abbia senso scientifico e sia devastante. Se l'ambasciata americana dice di non venire in Italia perché c'è il coprifuoco e il rischio terrorismo, è devastante. Il rinnovo del coprifuoco non ha alcun senso».

Lo psicologo: "Contraccolpo negativo a emotività"

Il perdurare del coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio, stabilito dagli ultimi provvedimenti del Governo, provocherà un contraccolpo negativo, rispetto alla speranza di avere un po' di libertà in più che l'estate porta sempre con se'. "All'inizio della pandemia c'erano, nonostante tutto, anche l'entusiasmo della novità e la speranza, con la gente che cantava dai balconi. Alla lunga, il permanere di questa situazione sta infiacchendo moltissimo la resistenza emotiva delle persone e quindi emergono problemi". Lo sostiene Michele Oldani, psicanalista junghiano, sociologo e docente della scuola Li.S.T.A di Milano.