"Abbiamo votato il re di Sanremo". Radio Italia 5 tra i giurati dell’evento I migliori? Annalisa e Mannoia

Tra le quasi 200 emittenti per la prima volta ce n’è anche una aretina. I protagonisti raccontano: "Facciamo le ore piccole insieme, ci confrontiamo per decidere". Le notti in diretta sul Festival

Annalisa
Annalisa

Arezzo, 10 febbraio 2024 – Le radio entrano nella giuria di Sanremo. È la novità più importante della settantaquattresima edizione del Festival, quella che ha sostituito la giuria demoscopica con il voto delle emittenti radiofoniche, anche locali-regionali.

Il loro voto pesa, sul totale, dal 33 al 50 per cento a seconda delle serate: "Finalmente si dà importanza anche alle radio del territorio che svolgono una funzione importantissima come mezzi di comunicazione locale", dicono con entusiasmo Anna Brilli e Cristiano Vaccaroni da Radio Italia 5 con sede a Poppi, una delle radio toscane scelte dall’Agicom per l’indice d’ascolto oltre che per la storicità del marchio. Pioniera tra le emittenti, esiste infatti dal 1976, oggi copre un bacino molto ampio che va dalla Toscana all’Umbria fino all’Emilia Romagna anche in Dab.

"Se musicalmente, le radio nazionali sono pressochè allineate noi, non avendo rapporti con le case discografiche, siamo davvero liberi di mettere in onda la musica che preferiamo e che piace ai nostri ascoltatori".

Chi fa le ore piccole in radio? "Praticamente tutti gli speaker partecipano insieme a Gianfranco Ballerini, il nostro editore. Sono serate molto lunghe, ma è davvero una festa".

Tecnicamente come avviene il voto?

"La Rai ci ha messo a disposizione una piattaforma telematica e votiamo in diretta dopo l’esibizione all’Ariston, tenendo conto di una serie di parametri che abbiamo voluto darci noi".

Tipo?

"La qualità del testo e quella dell’interpretazione, ad esempio. Non ci interessano i giudizi estetici".

Siete sempre d’accordo?

"No, no, c’è un bel dibattito prima di decidere il voto".

L’artista più divisivo?

"Sicuramente, per il brano di Geolier c’è stata una spaccatura generazionale qui in radio, ma è interessante anche questo".

In generale che ne pensate dei brani in gara?

"Ci fa molto piacere che negli ultimi anni si sia puntato molto ad accontentare un pubblico giovane, però quest’anno è mancato il brano trasversale".

In che senso?

"L’anno scorso, ad esempio, ci furono i Cugini di Campagna con un brano che piacque anche al pubblico più giovane. Quest’anno manca un Morandi o gli Stadio, artisti che piacciono a tutti".

La canzone che vi piace di più?

"Sono due in realtà, quella di Annalisa e di Fiorella Mannoia" Quali prevedete saranno i cinque tormentoni radiofonici? "Annalisa, Mahmood, Irama, Big Mama, Angelina Mango".

Si riconosce un tormentone? "Sì, subito, dal primo ascolto. ‘Quando quando quando quando... ‘ il ritornello di Annalisa lo stiamo già cantando tutti".

Pronostici sul podio di Sanremo?

"Non c’è due senza tre, Mahmood ci sta e potrebbe essere insieme ad Annalisa e, azzardiamo? Il Volo".

Sorprese?

"La vera sorpresa potrebbe essere il voto del pubblico, perchè la percezione dei telespettatori è completamente diversa da quella degli addetti ai lavori e può ribaltare completamente le nostre valutazioni".