LAURA LUCENTE
Cronaca

Parco delle Comunanze: "C’è ancora degrado"

Parla Brandi, capogruppo del gruppo di minoranza di Rinascimento Castiglionese "Negli anni scorsi, grazie ai cittadini, eravamo riusciti a mantenere una certa dignità" .

A parlare è Paolo Brandi capogruppo del gruppo di minoranza di Rinascimento Castiglionese, che accusa l’amministrazione di lasciare nel degrado il parco

A parlare è Paolo Brandi capogruppo del gruppo di minoranza di Rinascimento Castiglionese, che accusa l’amministrazione di lasciare nel degrado il parco

Era il 2020 quando la Giunta comunale approvava la delibera per la riqualificazione del Parco delle Comunanze, con l’obiettivo dichiarato di restituire alla cittadinanza uno spazio verde attrezzato, accogliente e fruibile da tutti. A distanza di cinque anni, però, quello che doveva essere un simbolo di rinascita urbana appare oggi come un’area abbandonata, sopraffatta da erbacce, incuria e mancanza di manutenzione". A parlare è Paolo Brandi capogruppo del gruppo di minoranza di Rinascimento Castiglionese. "Con l’estate ormai nel pieno e le temperature elevate, il parco — che dovrebbe rappresentare un punto di ristoro e socialità per famiglie, bambini e anziani — si presenta in condizioni critiche. Le immagini scattate in questi giorni mostrano sentieri impraticabili, vegetazione incolta e segni evidenti di trascuratezza". Nel mirino delle critiche, anche le priorità dell’Amministrazione. "A Castiglioni si parla molto e si promette tanto –conferma ancora Brandi – ma quando si tratta di intervenire concretamente sul territorio, la macchina amministrativa si ferma. L’attenzione sembra concentrata esclusivamente su eventi, feste e passerelle social".

Rinascimento Castiglionese ricorda anche il ruolo avuto in passato dai volontari, che avevano contribuito a contenere il degrado dell’area: "Negli anni scorsi, grazie all’impegno di cittadini attivi, si era riusciti almeno a mantenere una certa dignità del parco. Oggi sembra che tutto sia stato dimenticato, assessore competente compreso". Infine, l’appello rivolto all’Amministrazione: "Chi ha responsabilità, si attivi. Non possiamo aspettare il 2030 per vedere realizzato ciò che era stato annunciato".