Strage ferroviaria di Viareggio, comincia la Cassazione. Presidio dei familiari

Appuntamento al Palazzaccio di Roma, poi iniziano i lavori. Dopo il Relatore la parola passa al Procuratore generale, parti civili e difese

Viareggio, 4 dicembre 2023 – Un presidio dei familiari delle vittime organizzato stamani a partire dalle 10 davanti al Palazzaccio di Roma, anticipa di fatto l’inizio dei lavori della Cassazione bis sul disastro ferroviario del 29 giugno 2009. La seduta di stamani entrerà nel vivo con la relazione del Relatore della corte. In sostanza farà la storia di quanto accaduto e ripercorrerà le tappe dei quattro gradi di giudizio che ci sono stati dal 2014 – quando iniziò il processo di primo grado – a oggi. Riferirà quanti sono stati i condannati nell’appello bis, che sono 13 cui si aggiungono anche tre assoluzioni.

La parola passerà poi al Procuratore generale Pietro Molino. E’ di fatto il rappresentante dell’accusa che sarà per questo coadiuvato anche dal pubblico ministero Salvatore Giannino che ha condotto le indagini e seguito il processo nei vari gradi di giudizio dall’inizio alla fine. Una sorta di memoria storica di quanto accaduto la notte del 29 giugno 2009 quando persero la vita 32 persone a causa dell’incendio gigantesco causato dal gpl fuoriuscito da una delle cisterne che viaggiavano su un treno merci.

Dopo il Procuratore generale sarà il turno delle parti civili che in aula saranno sostenuti anche da un illustre avvocato costituzionalista, il professor Massimo Luciani, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza” . Infine la parola passerà agli avvocati difensori degli imputati che hanno presentato una serie di ricorsi. I tedeschi si appellano a una mancata traduzione integrale della sentenza, quelli di Fs e Rfi al presunto mancato rispetto di alcune norme processuali. A seguire repliche ed eventuali controrepliche.

I giudici della Cassazione hanno già fissato altre due date sicure per continuare i lavori, il 13 e il 18 dicembre. Lasciandosi eventualmente anche la data del 15 gennaio se fosse necessario per la lettura del dispositivo della sentenza.