REDAZIONE VIAREGGIO

Sottovia di Querceta, sì al progetto. Il cantiere partirà in autunno

L’inaugurazione è prevista nel 2026, ma l’attuale cavalcavia resterà percorribile per evitare disagi

Ecco come sarà il futuro sottovia di via Alpi Apuane, infrastruttura che avrà una lunghezza di oltre 440 metri e sarà dotata di una pista ciclopedonale lato Viareggio

Ecco come sarà il futuro sottovia di via Alpi Apuane, infrastruttura che avrà una lunghezza di oltre 440 metri e sarà dotata di una pista ciclopedonale lato Viareggio

Autunno 2026. È questa la data “x“ del futuro di Querceta, quella che cambierà per sempre la mobilità dei 15mila mezzi che ogni giorno solcano via Alpi Apuane dai monti al mare e viceversa. Una mobilità che tra due anni diventerà più sostenibile grazie alla realizzazione del sottovia e la demolizione dell’attuale cavalcavia. Il tabellino di marcia, illustrato ieri a Palazzo Mediceo dal sindaco Lorenzo Alessandrini, dal presidente della Provincia Luca Menesini (con il geologo Roberto Guidi dell’ufficio tecnico) e dal responsabile del settore tecnico-operativo del Comune Roberto Orsini, è stato aggiornato con scadenze ben precise. A giorni la giunta approverà il progetto esecutivo, poi ci sarà la gara d’appalto, che durerà 30 giorni, l’inizio del cantiere ad ottobre e due anni di lavori, per un costo di 6,4 milioni, di cui 6,2 finanziati dalla Provincia e il resto dal Comune.

Il sottovia sarà lungo oltre 440 metri e largo 9 metri, più una pista ciclopedonale (a doppio senso) lato Viareggio. Ma soprattutto, alla luce dei 15mila transiti giornalieri – in gran parte mezzi pesanti – la sua realizzazione avrà un bassissimo impatto sulla circolazione in quanto il cavalcavia resterà percorribile fino alle fasi finali della costruzione del sottovia. Solo allora verrà rimosso smontando le sue componenti. "I disagi per la viabilità – spiega Alessandrini – saranno quindi limitati soltanto ad alcuni giorni. Il valore aggiunto di quest’opera è la possibilità di mantenere la circolazione dei mezzi durante la realizzazione del sottopasso. Interrompere un collegamento così strategico, per due anni, avrebbe avuto una ricaduta negativa". Il sindaco ha poi ringraziato il progettista, l’ingegner Massimo Viviani, mentre Orsini, che è anche responsabile di procedimento, ha sottolineato come il futuro sottovia modificherà anche la percezione del rumore del traffico, oggi amplificato dal fatto di essere in alto. Il plauso finale è di Menesini, che ha ricordato l’ambizione di un progetto inserito in un ampio pacchetto di interventi finalizzati ad adeguare i ponti esistenti: "È un’opera molto importante che evidenzia come la Provincia sia tornata ad essere protagonista dello sviluppo locale del territorio, vedi anche la riqualificazione in corso dell’istituto ’Marconi’. Siamo un motore di sviluppo che vuole migliorare la qualità della vita delle comunità attraverso una stretta collaborazione con i comuni, come ha dimostrato questa positiva esperienza con Seravezza".

Daniele Masseglia