Piano strutturale. E quei numeri che non tornano

Strambi

Nei prossimi giorni sarà convocato il consiglio Comunale di Pietrasanta. Il gran giorno (forse il 9 novembre), verrebbe da dire. Perché finalmente, dopo tanto pensare, all’ordine del giorno è prevista l’approvazione del nuovo Piano Strutturale di Pietrasanta che contiene al suo interno i nuovi “numeri” che andranno a formare il Piano Operativo. Un passaggio importante, destinato a disegnare lo sviluppo futuro della Piccola Atene. Solo che sulla votazione già si addensano nuvoloni di bufera. E per scoprirlo non è necessario essere degli 007 del catasto o professori ordinari di urbanistica. Basta andare a leggere gli atti pubblicati sul sito, dove si trova già tutto quanto è necessario a capire quel che potrebbe accadere, come ci conferma un ”sodale della maggioranza“. "Il sindaco ha promesso ai cittadini – rivela con una punta di preoccupazione il ’’sodale’’ – che ci sarebbe stata un’edificazione pazzesca, con circa 90 mila mq tra nuova edificazione e riuso di quella esistente". Solo che il tutto va armonizzato con quelle che sono le norme regionali, peraltro richiamate nelle relazioni tecniche che hanno accompagnato il cammino dell’intero iter. E qui emerge il nodo. "Quei 90 mila metri quadri – rivela il nostro interlocutore – sono diventati poco più 28 mila mq tutto compreso, quindi quasi il 70% in meno di quanto promesso. Se poi andiamo a leggere bene le carte si evince che la nuova edificazione è di poco più di 13 mila mq". Se ’’trasportiamo’’ i mq cancellati al numero degli interventi previsti emerge un’amara verità: sono stati cancellati 400 interventi di nuova edificazione. Il che sicuramente indurrà quelle minoranze (particelle atomiche) ad esultare, ma nello stesso tempo bloccherà famiglie e imprenditori che erano pronti a investire. E non è sufficiente dire che "il Piano operativo potrà essere cambiato". Perché il Piano Strutturale è una sorta di grande “contenitore stagno” all’interno del quale nulla entra e nulla esce ed in cui pescare i numeri per il Piano Operativo. Una volta approvato il Piano strutturale nulla più si potrà cambiare e il Piano Operativo, completamente stravolto, andrà probabilmente cambiato e quindi riadottato perdendo almeno un anno. E, nel frattempo, Pietrasanta che fa?