Sergio Iacopetti
Cronaca

Maltempo in Versilia, pini crollati sul ristorante Il Pirata, la titolare: “Chiederò il risarcimento”

I due alberi si sono abbattuti sulla cancellata e sugli spazi in cui, in orario di lavoro, opera il personale. “Quando il Comune ha mappato e potato le piante pericolose, questi esemplari non sono stati toccati”

Maltempo in Versilia, pini crollati sul ristorante Il Pirata, la titolare: “Chiederò il risarcimento”

Viareggio, 23 novembre 2024 – Sono state le impetuose raffiche di vento, vicino anche ai 100 chilometri orari, a provocare il collasso di due pini, ciascuno dell’altezza di circa 25 metri, all’interno del perimetro del ristorante-pizzeria Il Pirata nella Pineta di Ponente. Evento che a causato ingenti danni alla struttura, che di fronte all’ampio salone adibito a ristorante-pizzeria, vanta un grande minigolf con diverse piste. “Erano le 4 circa del mattino – racconta Dunia Bonuccelli, titolare dell’attività – quando mio fratello ha sentito un forte trepidio e poi un boato sordo. Quando ha guardato verso il minigolf ha visto solo due grandi fronde arboree che coprivano tutto”.

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I due alberi stramazzati al suolo hanno abbattuto la cancellata e alcuni spazi interni in cui, in orario di lavoro, staziona il personale

Cos’è successo?

“Due dei cinque pini che circondano il nostro perimetro sono collassati, in una sorta di effetto domino. Uno ha divelto la cancellata e la pensilina all’ingresso; l’altro, invece, ha travolto la pedana, l’ombrellone, il frigorifero e i divanetti. Insomma tutta la zona dove sta il personale addetto alla cassa e dove sostano le persone in attesa di entrare al minigolf”.

Un vero e proprio disastro...

“Esattamente, è andata bene che non ci sia scappato il morto. Però i danni sono ingenti sia sotto il profilo materiale, se si pensa a tutto ciò che è stato letteralmente distrutto, sia sotto il profilo gestionale perché la zona non è agibile e non lo sarà più per l’intero periodo di Natale e, con ogni probabilità, anche per Carnevale”.

Vi siete confrontati con qualcuno?

“Al momento no. Municipale e vigili del fuoco non rispondono, probabilmente a causa dell’enorme mole di lavoro di queste ore. Dal Comune, invece, tutto tace. Nessuno si è visto né sentito. Ci sentiamo abbandonati, anche perché qui adesso è tutto aperto e chiunque può entrare nel recinto”.

Ma la gestione degli alberi a chi compete?

“Erano fuori dal perimetro dell’attività e dalla concessione, quindi la gestione è in toto a carico del Comune”.

Cosa farete adesso?

“Ho già aperto pratica di sinistro all’assicurazione e, soprattutto, valuterò con il mio legale la possibilità di far causa al Comune o, quantomeno, chiedere il risarcimento dei danni; si parla di decine di migliaia di euro. Del resto nel novembre dello scorso anno, a seguito di un’altra buriana, ci vollero ben 4.000 euro per segare e portar via un solo albero che era all’interno del nostro perimetro. Stavolta gli alberi sono due e poi c’è tutto il resto”.

In quell’occasione, diversi alberi furono mappati e potati.

“È così, ma proprio quelli attorno al nostro perimetro non lo furono. Non davano segni di instabilità né di pericolo. Così ci fu risposto dai tecnici incaricati. Da parte nostra, mandammo subito una Pec, il 6 novembre 2023, al Comune, alla Municipale e al Verde Pubblico, ma non ricevemmo risposta”.

Anche altre attività della Pineta hanno subito danni?

“Immagino, ma non posso darlo per certo. So però con certezza che un’altra attività a me limitrofa, Il Trenino del Cuore, ne ha subiti. Un albero è caduto proprio sulla torretta sopra la galleria del treno. Anche lì ci sono danni importanti, al punto tale da bloccare a tempo indeterminato l’attività”.  Sergio Iacopetti