Ladri all’assalto del ristoro. Nel mirino la Misericordia

L’amarezza del vicepresidente Mirarchi: "Così si vanifica il lavoro dei volontari"

Ladri all’assalto del ristoro. Nel mirino la Misericordia

Ladri all’assalto del ristoro. Nel mirino la Misericordia

Toccateci tutto, ma non i “nostri“ ristori. Quelli delle associazioni di volontariato, di Croce Verde e Misericordia che da cinquant’anni e più (salvo un breve sosta) rifocillano il pubblico dei corsi mascherati lungo la Passeggiata. Sì, quelli dei “bomboloni, belli caldi“. E della pizza, “Bella calda“ anche quella. Quelli animati da squadre di volontari, che sfornellano e friggono col sorriso per raccogliere risorse per sostenere le mille e una attività che durante tutto l’anno la Pubblica Assistenza e l’Arciconfraternita portano avanti. Compreso il primo soccorso, che prestano ogni giorno. Anche a Carnevale.

Eppure, qualcuno, la notte scorsa è andato a frugare pure lì. Ha sfondato la porta del ristoro della Misericordia e ha rubato ciò che poteva. "Non riesco nemmeno a spiegare la delusione che ho provato quando, ieri mattina, ho scoperto il furto". In cinquant’anni di Carnevale, racconta Riccardo Mirarachi, vicepresidente dell’Arciconfraternita di via Cavallotti, "Era accaduto una sola volta". Chi ha sfondato, l’altra notte, si è portato via un prosciutto cotto intero. "E quello sarebbe il minimo, perché i danni che ha lasciato dietro il suo passaggio sono tanti. Abbiamo dovuto buttar via della merce – prosegue –, dovremo ripagare i registratori di cassa, sfondati anche quelli, che avevamo preso a noleggio". L’unica cosa che rincuora la Misericordia, che come la Croce Verde paga un contributo per usufruire del suolo pubblico, "È il grande affetto che ci ha travolto sabato, quando tantissime persone hanno scelto di fermarsi da noi per un panino e per sostenere il volontariato".

mdc