L’addio dei viareggini al principe. Santini e Navari vicini a Filiberto

Il racconto delle esequie di Vittorio Emanuele nel Duomo di Torino. "La gente diceva: c’è il funerale del Re"

L’addio dei viareggini al principe. Santini e Navari vicini a Filiberto
L’addio dei viareggini al principe. Santini e Navari vicini a Filiberto

Per i monarchici l’evento era di portata storica e quelli della Versilia c’erano, insieme a tanti delle delehgazioni d’Italia. Tutti a rendere omaggio al principe Vittorio Emanuele, figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II, capo di Casa Savoia, ed erede a un trono che non c’è più dal 2 giugno 1946. celebrati nel Duomo di Torino. La cerimonia si è tenuta nel Duomo di Torino, su stretto invito: solo 450 persone ammesse dallo stringente cordone di security. Tra queste quattro versiliesi.

In primis Alessandro Santini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Viareggio oltre che esponente di spicco dei fedelissimi alla corona in quanto ispettore regionale delle Guardie D’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, commendatore dell’ordine Mauriziano, vice delegato lucchese degli Ordini monarchici, e segretario privato del principe Emanuele Filiberto, erede di Vittorio Emanuele e nuovo capo di Casa Savoia. Poi la giornalista Francesca Ada Anna Navari, guardia d’onore e dama mauriziana; Daniele Olivi, psicologo viareggino e delegato provinciale delle Guardie delle Tombe Reali al Pantheon; e Stephen Bauer, guardia d’onore.

Santini, collaboratore stretto di Emanuele Filiberto che si rivolge amichevolmente a lui chiamandolo per cognome, era partito per Torino giovedì per effettuare i sopralluoghi, partecipare agli incontri per pianificare le strategie di sicurezza e, soprattutto, supportare la famiglia reale. Ha accompagnare in chiesa le principesse Marina Doria e Maria Pia di Savoia. Sulle agenzie fotografiche appare anche mentre regge l’ombrello a Emanuele Filiberto. "Sono state giornate piene, intense – racconta – Per la familia, e per chi ha gestito un cerimoniale che è stato impeccabile quanto difficile per la presenza di teste coronate e alte personalità dello Stato come il Presidente del Senato, anche lui molto commosso. Ho avuto l’alto onore di essere accanto ai principi in questo delicato momento".

Giorni che resteranno nella memoria dei monarchici: la camera ardente alla Venaria Reale, le esequie nel Duomo, la sepoltura nella cripta reale della Basilica di Superga. Tra tanti rappresentanti delle case reali europee, e in piazza le transenne per copntenere tanti semplici cittadini. "Io c’ero come giornalista ma soprattutto monarchica molto vicina al principe Emanuele Filiberto – dice Francesca Navari – Ho visto passare il principe Alberto di Monaco, la famiglia di Carlo di Borbone delle Due Sicilie, l’ex regina di Spagna e Serge di Yugoslavia, Aimone e Olga di Savoia-Aosta, Leka d’Albania, e Filippo di Grecia. Ma quello che più mi ha colpito è stato il forte legame che Torino ha ancora con i Savoia. Chiedendo informazioni ai passanti sul percorso più rapido per arrivare al Duomo, mi hanno avvisato delle tante deciazioni stradali. “Perché oggi ci sono i funerali del nostro re“.