DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

La storica edicola vivrà ancora. Giacomo Biagi ha rilevato la “Rina“

Tutta Strettoia ha partecipato all’inaugurazione. Il neo imprenditore: "Ho passione e impegno: ci credo"

La storica edicola vivrà ancora. Giacomo Biagi ha rilevato la “Rina“

Alla destra del bancone c’è il foglio, scritto a mano, che gli hanno dedicato i suoi compaesani con tante firme in calce. "La fortuna ti accompagni sempre in questa avventura". Uno stimolo nello stimolo per il giovane imprenditore Giacomo Biagi, 32 anni, che con caparbietà e passione ha fatto sì che la sua Strettoia non rimanesse senza edicola. La sua prima avventura nel mondo del commercio è partita domenica, festeggiata da tutto il paese, dopo che Giacomo ha rilevato la licenza della “Bottega della Rina“, mini-emporio d’altri tempi che la compianta Rina Frediani (abitava proprio sopra il negozio) avviò nel 1952.

È un passaggio di testimone importante.

"Questa bottega ha fatto la storia di Strettoia e tutti, almeno una volta nella vita, l’hanno frequentata. Gli ultimi otto anni sono stati gestiti da Marco Salvatori, il quale ha cominciato a guardarsi intorno dopo la decisione di fermarsi".

La frazione ha rischiato di perdere la sua unica edicola.

"In effetti la più vicina si trova a Ripa, sarebbe stato un brutto colpo. Mi sono messo in gioco perché credo in questo pezzo di storia della frazione. A Strettoia i giornali sono molto letti ed è un borgo abitato da numerose famiglie. Non è facile, ma mi rimboccherò le maniche".

Farai tutto da solo?

"No, sarà la classica bottega a conduzione familiare. Mi daranno una mano sia mio babbo Alessandro (ex presidente della Pro Strettoia con un passato da consigliere comunale, ndr) sia mia mamma Cristina. Ognuno farà la sua parte".

Oltre al nome del negozio manterrai anche la stessa tipologia di articoli?

"Esatto, freschezza ma anche tradizione e continuità. Avrà sempre l’aspetto della merceria di una volta. Non solo edicola e tabacchi, ma anche borse da mare, hobby, cartoleria, cucito, saponeria, creme e quant’altro".

Cosa consiglieresti ai tuoi coetanei desiderosi di investire?

"Nella vita per andare avanti bisogna rischiare, la passione da sola non serve. A livello economico e burocratico è un impegno notevole, ci sono tante incombenze. L’importante è avere i mezzi per compiere il primo passo".

Ti sei posto degli obiettivi o vivrai alla giornata?

"Spero di andare in pensione con questa attività. Sarebbe una cosa bellissima, non più una scommessa ma un sogno che si avvera. Il paese mi sostiene e mi coccola, questa sarà la mia seconda casa".