FRANCESCA NAVARI
Cronaca

La scommessa in centro. Camere ’pietrasantine’ nell’ex albergo Italia

Nuovo b&b deluxe diffuso (collegato a corte Bonci) dopo un sapiente recupero "Prima dell’apertura avevamo già il boom di richieste per soggiornare".

Da sinistra Paolo Calì e a destra Fernando Pompei, chef brasiliano e allievo di Massimo Bottura: sono i due titolari del nuovo b&b diffuso «Le camere» pietrasantine all’ex albergo Italia su viale Oberdan

Da sinistra Paolo Calì e a destra Fernando Pompei, chef brasiliano e allievo di Massimo Bottura: sono i due titolari del nuovo b&b diffuso «Le camere» pietrasantine all’ex albergo Italia su viale Oberdan

C’è un tocco di Bahia nel cuore di Pietrasanta. In quello che era l’edificio dell’ex albergo Italia (che poi ha ospitato gli uffici comunali) ha preso forma Le camere Pietrasantine Deluxe, la parte più consistente di un b&b diffuso che intende allargarsi ulteriormente. L’idea è di Paolo Calì, napoletano con dieci anni di esperienza nel settore hospitality e Fernando Pompei, chef brasiliano ex allievo nientemeno che di Massimo Bottura e con un curriculum che coinvolge i migliori ristoranti del mondo. Con un’impegnativa opera di restyling partita a ottobre, i due imprenditori hanno recuperato il piano terra e il terzo piano dell’immobile sul viale Oberdan realizzandovi 8 camere con bagno, più un appartamento, in dialogo diretto con altre 4 camere nella corte Bonci per un totale di 13 punti di accoglienza per una clientela che già ha fissato le prenotazioni ancor prima dell’apertura ufficiale della struttura che attualmente garantisce lavoro a quattro persone. La formula è originale: arredi e design richiamano il calore del Brasile in un rincorrersi di toni caldi, finiture in legno e dettagli esotici, ed il punto di forza è rappresentato dalla sala colazioni, con tavolo unico per favorire un clima conviviale e intrecciare lingue e culture, ma con servizio garantito e possibilità _ grazie alla presenza di Pompei - di richieste di piatti realizzati al momento.

"Pietrasanta ha un turismo continuo tutto l’anno _ spiega Calì _ e la formula b&b è la più richiesta per soggiorni sempre più brevi ma anche per artisti che avviano collaborazioni con laboratori locali e allora necessitano dell’appartamento annesso per rimanere più a lungo ma con una formula più disinvolta. Al 50% si tratta di stranieri che prediligono giugno e settembre. Le camere sono insonorizzate proprio per la centralità del luogo che ha un sapore particolare per la lunga storia che rappresenta questo immobile che abbiamo ristrutturato esclusivamente con ditte e fornitori del posto. Ovviamente anche un b&b oggi deve essere collegato a servizi come transfert, escursioni in yacht e assicuriamo la possibilità di un tour nelle cave di marmo. Per il futuro pensiamo anche a inserire per gli ospiti cene private e, grazie all’eperienza di Fernando, corsi di cucina".

Francesca Navari