PAOLO PACINI
Cronaca

"Si schiantò per uccidere la moglie", ora il marito rischia l’ergastolo

Anna Lucarini perse la vita in un fatale incidente contro un albero. La pm Polino accusa Daniele Mazzolini di omicidio volontario. La gup dispone perizia psichiatrica

La Ford bianca su cui viaggiavano il 9 ottobre 2022 Anna Lucarini e il marito Daniele Mazzolini

La Ford bianca su cui viaggiavano il 9 ottobre 2022 Anna Lucarini e il marito Daniele Mazzolini

Viareggio, 17 ottobre 2023 – Slittano le decisioni del tribunale sul caso choc dell’incidente stradale costato la vita ad Anna Lucarini, la 58enne agente della polizia municipale di Pietrasanta morta il 9 ottobre 2022 sulla Sarzanese nel fatale schianto dell’auto piombata contro un albero e poi incendiatasi. Al volante c’era il marito sessantunenne, Daniele Mazzolini, ora imputato clamorosamente di omicidio volontario. Ieri mattina il giudice Antonia Aracri, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto una perizia psichiatrica a suo carico.

L’uomo, che non è comparso in aula a Lucca, è imputato di omicidio volontario aggravato da vincoli di parentela e rischia l’ergastolo: per il pm Sara Polino, quella tragica domenica fu lui stesso a dirigere volontariamente l’auto a forte velocità contro l’albero senza neppure frenare, al termine dell’ennesima lite consumatasi mentre lui era al volante. La moglie voleva separarsi e questo elemento costituirebbe il movente del delitto. Ma Daniele Mazzolini, che rimase ferito seriamente a una gamba, voleva morire anche lui in quel tremendo schianto? Impossibile stabilirlo al momento.

Il gup Antonia Aracri, prima di valutare l’eventuale rinvio a giudizio del marito (difeso dall’avvocato Luigi Pace del foro di Spezia), ha intanto deciso di approfondire tre nodi chiave: la sua capacità di intendere e di volere al momento del terribile schianto in auto, la capacità di affrontare un processo e la pericolosità sociale. L’incarico verrà affidato nell’udienza del 13 novembre allo psichiatra Alberto Petracca, che poi avrà alcuni mesi di tempo per comunicare al giudice le proprie valutazioni.

Ieri in aula c’era la figlia e la sorella dalla vittima, assistite come parte civile, insieme al cugino, dall’avvocato Gianmarco Romanini, mentre l’avvocato Adele Boris tutela il nipote. La convinzione dei familiari è sempre stata che quell’incidente così anomalo non fosse stato una fatalità. Le indagini, affidate dal pm Polino ai carabinieri e ad approfondimenti tecnici sulla traiettoria dell’auto, hanno evidenziato un tasso alcolico superiore a quello consentito per legge e molte testimonianze chiave. Gli automobilisti che seguivano l’auto su cui viaggiavano marito e moglie avevano notato pochi attimi prima una litigata violenta tra i coniugi e quindi una sterzata improvvisa contro l’albero.

Da parte loro colleghi e amici di Anna Lucarini hanno raccontato di rapporti molto tesi nella coppia, al punto che, proprio un mese prima della tragedia, lei aveva annunciato al coniuge l’intenzione di separarsi. Ora toccherà a uno psichiatra indagare ancora più a fondo in questa brutta vicenda.