
L'onorevole Elisa Montemagni della Lega si dice aperta al confronto sul decreto balneare in fase di attuazione, rassicurando i balneari e puntando a modifiche sugli indennizzi e sulla prelazione. La proroga delle concessioni fino al 2027 è vista come un punto positivo, ma il dialogo con l'Europa continua.
"La partita non è ancora chiusa, spero e credo che ci sia ancora un margine per intervenire sul decreto in fase di attuazione. In particolare sui punti degli indennizzi e della prelazione". Così l’onorevole della Lega Elisa Montemagni (in foto) non si nega al confronto, mentre monta come il mare grosso la protesta dei balneari, e prova a rassicurare la categoria "Perché – dice – comprendo la loro preoccupazione".
Secondo la parlamentare della Versilia – che sul turismo balneare ha costruito gran parte delle sua economia – non era affatto scontato per il Governo ottenere l’estensione della validità delle attuali concessioni balneari, prorogate fino a settembre 2027, "Ma grazie ad una lunga trattativa con Bruxelles, alle imprese vengono garantiti altri tre anni, e credo che questo, rispetto alla scadenza del 31 dicembre che pareva inderogabile, sia comunque un aspetto positivo". La necessità di arrivare ad una riforma sulle concessioni, dopo un contenzioso con l’Unione Europea che si trascina ormai dal 2016, "d’altra parte era urgente, ce lo siamo detti in lungo e in largo. Ora però il decreto del Consiglio dei Ministri dovrà essere discusso dal Parlamento, e in questa fase – prosegue Montemagni – avremo modo di lavorarci ancora". L’impegno della Lega si concentrerà dunque sulla prelazione per gli uscenti, che non piace a Bruxelles secondo cui “il punteggio premiante per i candidati con esperienza professionale rappresenta un vantaggio improprio“, e sugli indennizzi. "Mi auguro che su questi due punti – conclude la parlamentare – ci sia ancora modo di trattare con l’Europa".
mdc