Tutto ciò che sappiamo è in un video. Pochi secondi, che bastano però per inquadrare la situazione. Per testimoniare come la violenza possa esplodere in mezzo gruppo di giovani in una serata di divertimento, e in un attimo degenerare in una brutta aggressione.
L’episodio è accaduto nelle scorse notti in Darsena, ma fuori dal perimetro del rione su cui vigilano costantemente le forze dell’ordine e gli uomini della vigilanza privata. Probabilmente a festa già finita, perché non si sente musica di sottofondo. Nel video si vede un ragazzo a terra, e intorno a lui un capannello di coetanei. Si sentono delle grida, di spavento. Almeno un paio di giovani, come e forse più di quel ragazzo steso sull’asfalto di via Menini, si avventano contro la vittima assestandogli due calci tra la schiena e la testa.Lui non può far altro che parare i colpi con le braccia. Rannicchiandosi, per proteggere il viso e il ventre.
Non sappiamo cosa abbia scatenato quella violenza, che resta comunque ingiustificata. Ma sappiamo che scene così sono campanelli di un allarme sociale che non può essere trascurato. Se quell’aggressione non è degenerata è grazie anche all’intervento di un adulto, che si è buttato in mezzo a quel capannello, e di una ragazza, che ha fatto altrettanto. Un gesto di coraggio, che ha consentito al ragazzo di alzarsi e fuggire via.