
Una bella immagine dei gattini spariti
L’autonomia dei gatti fa sì che, a volte, possano essere "di qualcuno" anche quando sono randagi. È accaduto, ad esempio, a una famiglia di Massarosa: una gatta randagia ha iniziato a frequentare la casa, instaurando legami affettivi che nel tempo si sono cementati. Immaginate allora la sorpresa e l’emozione quando, qualche mese fa, la gatta ha iniziato a evidenziare i segni di una gravidanza. Due mesi fa, il lieto evento: la micia ha messo al mondo cinque gattini, che da quel momento sono stati accuditi dalla famiglia "adottiva" della neo mamma. I piccoli – due rossi, due grigi e uno così chiaro da esser quasi bianco – sono stati nutriti, cresciuti, e si è iniziato anche a pianificare il loro futuro con delle famiglie adottive.
Poi, lunedì scorso, il primo campanello d’allarme a segnalare che qualcosa non andava: dei micetti, nessuna traccia. Passano le ore, passano i giorni e l’apprensione inizia a crescere. Finché la "padrona" della gatta randagia non decide di prendere carta e penna del ventunesimo secolo e diramare un appello per sapere che fine abbiano fatto quei piccoletti che da due mesi vede crescere giorno dopo giorno. "Due mesi fa la ’nostra’ gatta randagia ha partorito cinque cuccioli – scrive –; da lunedì sono spariti e non riusciamo più a trovarli. È possibile che si siano allontanati e ci è giunta voce che siano stati visti nel centro di Bozzano. Magari sono stati raccolti e ’adottati’. Avremmo aspettato i tre mesi prima di darli a chi li desiderava – continua –, uno era destinato a mia figlia. Chiedo a chiunque li abbia visti di farci sapere; se li avete presi con voi, a questo punto va bene lo stesso. Ci basta sapere che stanno bene".
DanMan