DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Gatti sbranati dai lupi in giardino. Sos dalla zona di Montiscendi

Uccisi quattro mici in una sola notte, non era mai successo in pianura. Conti (Pd): "Vanno catturati"

Gatti sbranati dai lupi in giardino. Sos dalla zona di Montiscendi

Quando i lupi mesi fa si spinsero quasi a ridosso della Sarzanese, lasciando in terra carcasse di caprioli, tra gli abitanti aveva cominciato a suonare un primo campanello d’allarme. Mai però erano arrivati in piena pianura, stavolta per cibarsi di gatti. Ben quattro i mici domestici uccisi in una sola notte a Montiscendi, nella zona subito a mare della ferrovia, quella più densamente popolata, tra lo sconcerto dei loro padroni. L’episodio fa intuire una discesa dei lupi a valle, cominciata probabilmente sulle colline di Strettoia alla ricerca di cibo vista anche la ricca fauna offerta dal lago di Porta.

Immaginarsi lo strazio delle famiglie che all’indomani hanno fatto la terribile scoperta. Le zuffe con gli altri gatti non sono mai mancate, e neppure i problemi con i cani di passaggio, ma i felini se l’erano cavata con qualche ferita e, alla peggio, una visita dal veterinario. È molto probabile che i lupi abbiano approfittato non solo delle tenebre ma anche dell’alta vegetazione che circonda alcuni terreni, cogliendo di sorpresa i malcapitati felini. Tra le case di Montiscendi serpeggia ora un grande disagio, perché nessuno aveva mai messo in conto di doversi difendere dalla presenza di lupi all’interno del proprio giardino. Il tam-tam è già partito con un carico di angoscia da parte di chi ha dovuto seppellire il proprio micio, ignaro che le fusa e le coccole della sera precedente sarebbero state le ultime, e con un senso di impotenza insieme all’impegno di spargere subito la voce in tutta la frazione per mettere in guardia i proprietari di animali domestici. Segnalazione che è arrivata anche al consigliere Pd Nicola Conti, il quale chiede al Comune di mettere in moto qualsiasi mezzo per scongiurare il ripetersi di questi raid inquietanti.

"Questa strage di gatti – scrive – ha provocato dispiacere per gli animali d’affezione, compagni di una vita, ma anche timore per le persone e altri animali. Sono stati uccisi, e in gran parte mangiati, gatti anziani e quindi meno abili a sfuggire ai lupi. Ilò Comune, insieme ad esperti del settore, informi la popolazione su come comportarsi in caso di avvistamento, ad esempio fare rumore e non dare le spalle ai lupi come indicazioni di massima. Il vero problema sono gli animali domestici e da cortile. Il sindaco disponga controlli con la polizia municipale per chiedere ai proprietari di tagliare la vegetazione nei terreni incolti in modo da impedire che i lupi di avvicinarsi alle case coperti dall’erba alta. E se fosse accertata la presenza di uno o più lupi, si valuti la loro cattura per poi riposizionarli in zone non urbanizzate".