DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Dossi, luci e autovelox. Gli abitanti di Ponterosso vogliono più sicurezza

Le due anime della frazione sono separate dall’Aurelia, vero incubo per i pedoni. Pierotti: "Ampliando il parcheggio alla chiesa si eviterebbe la sosta selvaggia".

Dossi, luci e autovelox. Gli abitanti di Ponterosso vogliono più sicurezza

Dossi, luci e autovelox. Gli abitanti di Ponterosso vogliono più sicurezza

Le strisce lungo l’Aurelia sono state rifatte da poco, e così pure i segnali luminosi che avvisano gli automobilisti sul possibile attraversamento da parte dei pedoni. Eppure la sensazione resta quella di una statale associata in modo sinistro a un filo spinato che separa il quartiere di Ponterosso in due anime, lato monti e lato mare, raggiungibili solo dopo un rosario di scongiuri. La causa di tanto timore è concentrata nel lungo rettilineo che dalla curva a “esse“ al confine con Pozzi si estende, verso sud, fino al sottopasso della Torraccia.

Proprio quella doppia curva da sempre è un terno a lotto per coloro che devono attraversare a piedi l’Aurelia, in quanto le auto sbucano all’ultimo momento. "Lungo il tratto della statale che attraversa Ponterosso – spiega Adamo Pierotti, presidente del comitato ’Ponterosso nel cuore’ oltre che noto artigiano – andrebbe messo un autovelox per porre fine a questa situazione: il rettilineo invita a pigiare sul’acceleratore sia in direzione nord che verso sud. Sempre in ottica sicurezza ci vorrebbe una copertura alla fermata degli autobus in direzione di Pietrasanta, così come l’illuminazione in via Lungofiume, al pari del tratto di competenza di Forte dei Marmi, i dossi in via Andreotti e in via Fontana, e una telecamera di videosorveglianza nella piazza di Ponterosso, in piazza Lucchesi e al parco Fratelli Grimm". Capitolo parcheggi: per gli abitanti la priorità numero uno è l’ampliamento di quello accanto alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, ricavando un acceso pedonale lato Massa, in quanto solo così può essere evitatala sosta selvaggia sul marciapiede ogni volta che in chiesa viene celebrata una funzione di un certo richiamo. "Inoltre dovrebbe essere ampliata via degli Olmi – prosegue Pierotti – nel tratto compreso tra il confine con Forte dei Marmi e via Bugneta. Come comitato abbiamo chiesto anche uno studio di fattibilità sia per una ciclopista che colleghi Ponterosso e il Crociale con quella già esistente in via Bernini all’Africa, sia per istituire il senso unico in via Crociale e via Andreotti per permettere la realizzazione della ciclopista in vista della variante Pisanica". Il cassetto dei sogni contiene infine il ripristino di due pezzi di storia mancanti da troppo tempo: il cartello sull’Aurelia che dopo Pozzi indica Ponterosso e la fontana storica tra via don Minzoni e la statale.