Dell’Innocenti. Un maestro vero

Gianfranco Dell'Innocenti, ex calciatore e maestro elementare, ha trasferito lo stile, la correttezza e l'autorevolezza da difensore nella sua vita da insegnante, contribuendo alla crescita di decine di alunni e giovani calciatori.

Dell’Innocenti. Un maestro vero

Dell’Innocenti. Un maestro vero

Il suo passato da calciatore, con trascorsi non banali ma corposi in serie A negli anni ‘50, non c’entra. O, forse, c’entra di striscio. Semmai si può dire che lo stile (“il signore della difesa” scrivevano i cronisti dell’epoca), la correttezza e l’autorevolezza che aveva da difensore, l’ha poi trasferita nel suo “vero” lavoro, il maestro elementare che ha insegnato per una vita a decine e decine di alunni viareggini e versiliesi. Di chi stiamo parlando? Qualcuno saprà, o quanto meno immaginerà, la risposta: Gianfranco Dell’Innocenti, un uomo che non è più in mezzo a noi ma continua a vivere, per gli insegnamenti che dalla cattedra, ma senza mai essere un pomposo e autoreferenziato cattedratico, ha dispensato giorno dopo giorno agli alunni. Fra i suoi ex allievi è praticamente impossibile trovare qualcuno che non ricordi con affetto il maestro Gianfranco Dell’Innocenti per una frase, per un consiglio, per un amorevole ramanzina mai fatta con il dito puntato ma con le parole giuste al momento giusto. Insegnava non solo l’abc, la grammatica, la storia. Insegnava anche l’educazione civica e a crescere seguendo quei sani principi di vita in mezzo agli altri, con il confronto con chi la pensa in maniera diversa: un docente che non hai mai smarrito, neppure per un attimo, il valore educativo e formativo del suo lavoro. E di questo andava giustamente orgoglioso, soprattutto quando a distanza di anni, una volta arrivato alla pensione, incontrava ex alunni che lo salutavano con affetto e una partecipazione emotiva che voleva dire molto. Questo suo stile inimitabile, il maestro Gianfranco Dell’Innocenti – scomparso nel settembre di undici anni fa – l’aveva poi trasferito nel mondo del calcio, una volta diventato allenatore. Si era tolto soddisfazioni vincendo anche il “Seminatore d’oro” quando era alla guida dei dilettanti del Forte dei Marmi, ma il più e il meglio, le soddisfazioni più belle, se le è tolte quando ha scelto di tornare in mezzo ai ragazzi, insegnando calcio e vita (la sua indiscussa “specialità”) a centinaia di ragazzini che popolavano i campi sportivi. Indimenticabili le sue lezioni al vecchio campo Benelli di Lido di Camaiore. E così come per gli ex alunni di scuola, anche per gli ex baby calciatori, ogni volta che viene fuori il nome di Gianfranco Dell’Innocenti, il volto si illumina e dalla bocca esce il ricordo di una persona che ha indubbiamente contribuito alla loro crescita. Sì, perché come diceva il buon Gianfranco, la scuola e lo sport sono “scuole di vita”.