Chiodi seminati in strada. Il parcheggio è una trappola

Accade nel piazzale di via Bartoletti alla Migliarina, davanti all’asilo “Florinda”. Personale scolastico e famiglie chiedono telecamere per risolvere il mistero

Questo il “bottino“ di i chiodi raccolti dai genitori per bonificare il piazzale

Questo il “bottino“ di i chiodi raccolti dai genitori per bonificare il piazzale

Viareggio, 23 marzo 2024 - Da non credere. Eppure è vero. Così vero che il problema si può stringere nel palmo di due mani. Il piazzale di via monsignor Bartoletti, alla Migliarina, viene sistematicamente riempito (chissà perché, chissà da chi) di chiodi: soltanto ieri mattina ne sono state raccolte due manciate piene. E lo stesso era successo ad inizio settimana.

Chiodi e viti vecchie, storte, arrugginite, come abbiamo scritto solo un paio di giorni fa su queste colonne raccogliendo la richiesta di aiuto delle famiglie che frequentano l’asilo “Florinda“ e che utilizzano ogni giorno quel piazzale come parcheggio per accompagnare i figli a scuola. E ogni giorno a rischio degli pneumatici.

A qualcuno infatti, dall’inizio dell’anno, per colpa di queste trappole semi invisibili, è già capitato di forare la gomma dell’auto sette volte: una media di due viaggi (e qualcosa in più) al mese dal gommista. "Il decimo intervento è gratis" ha detto il capofficina vedendo tornare il più sfortunato per la settima volta in tre mesi scarsi, cercando di strappargli un sorriso. C’è riuscito, ma la preoccupazione non si allenta: "E se un bambino, correndo, dovesse inciampare e cadere su una di quelle punte arrugginite?".

Di fronte all’asilo, prima della prima campanella, con lo sguardo basso e fisso sull’asfalto, ormai non si parla d’altro. E più o meno tutti si avventurano in ipotesi e congetture per tentare di risolvere il mistero. Anche ieri mattina i papà, dopo aver accompagnato i figli in classe e prima di entrare a lavoro, si sono chinati e hanno bonificato il piazzale e il marciapiede da tutti quei chiod i. Ne hanno contati più di cinquanta, e altrettanti ne erano stati trovati martedì mattina. È da un a nno che – a ondate, più o meno intense – il fenomeno si ripete. E si ripetono anche le segnalazioni del personale scolastico al Comune.

"Magari installando in zona delle telecamere di videosorveglianza – propone qualcuno – potremmo finalmente arrivare a capo di questo mistero una volta per tutte...". Intanto le famiglie del “Florinda“ si stanno organizzando per presentare un esposto – con tanto di documentazione fotografica allegata – al comando della Polizia Municipale.