DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Cava Fornace, bagarre infinita. Italia Nostra farà un esposto

"C’è di mezzo la sanità pubblica. Il sito va chiuso"

Cava Fornace è sempre più terreno di battaglia. Non solo per motivi ambientali ma anche e soprattutto per questioni di salute pubblica. Saranno questi infatti i cardini dell’esposto che la sezione versiliese di Italia Nostra a breve inoltrerà a chi di dovere – in primis alla Procura – dopo essersi consultata con i propri legali. Diverse le gocce che di recente hanno fatto traboccare il vaso: da quella gigantesca del 6 maggio 2024, quando uno degli argini all’interno della discarica crollò causando la fuoriuscita di percolato e liquami nel Lago di Porta, fino alle proroghe che la Regione ha concesso ai gestori per la messa in sicurezza post-crollo e per il Paur finalizzato ad aumentare i conferimenti da 46 a 98 metri.

"Le proroghe – dice il vice presidente di Italia Nostra Versilia Claudio Grandi – dimostrano la palese volontà della Regione di dare continuità a Cava Fornace anziché chiuderla in modo definitivo come aveva promesso il presidente Giani in campagna elettorale e come avevano assicurato i vari politici locali in merito al proseguimento di questo ’mostro’ nel cuore della Versilia.

Male ha fatto la Regione ha prorogare il Paur: dopo il collasso degli argini la discarica doveva essere chiusa immediatamente. Denunceremo questa situazione alle autorità competenti – conclude – e presenteremo un esposto: oltre che ecologico-ambientale è una questione di salute pubblica".

d.m.