Camper distrutto dal rogo. Ustionato il proprietario

Un professore di 50 anni si è ferito nel tentativo di spegnere l’incendio. Bombole del gas messe in sicurezza dai vigili del fuoco. Cause da accertare.

Camper distrutto dal rogo. Ustionato il proprietario
Camper distrutto dal rogo. Ustionato il proprietario

Si è ustionato – per fortuna non in modo grave – alle braccia e al volto nel tentativo disperato di fermare un incendio che ha poi distrutto il suo camper, parcheggiato in un terreno privato in via dei Lecci a Torre del Lago. L’incendio è verosimilmente divampato attorno alle 5,30 di ieri mattina in maniera accidentale, ma sulle cause sono ancora in corso accertamenti.

L’uomo, un professore di Novara di 50 anni, stava dormendo all’interno del camper, quando si è reso conto che qualcosa (dentro o fuori dal mezzo) stava pendendo fuoco. Ha provato a spegnere le fiamme, ma è stato tutto inutile. Il fuoco, alimentato dal vento, in breve tempo ha avvolto il telone di protezione esterno, la struttura che lo sorreggeva e poi anche il camper stesso che è andato completamente distrutto. Il professore ha cercato di mettere in salvo le cose più importanti che aveva dentro, ma, nel farlo, è rimasto ustionato. E’ stato soccorso da un’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago, attivata dalla sala operativa del 118, e portato al pronto soccorso in codice giallo per ustioni di primo e secondo grado.

L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, accorsi sul posto con un’autobotte e un mezzo Aps che è un veicolo di soccorso (Auto-pompa-serbatoio). I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza alcune bombole del gas che erano ricoverato all’interno della roulotte che era già andata completamente distrutta al loro arrivo. I vigili del fuoco hanno poi spento l’incendio evitando che raggiungesse altri camper parcheggiati in quello stesso terreno e, soprattutto, il vicino distributore di benzina. Proprio la presenza di un distributore di carburante aveva creato qualche apprensione fra i residenti della zona, scesi in strada di notte per la paura che potesse esplodere qualcosa. Ma l’allarme è poi rientrato.